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Ognissanti, Papa: il Vangelo dice beati i puri, mentre mondo dice beati i furbi

I santi, ha detto oggi il Papa all’Angelus della festa di Tutti i Santi, “ci invitano sulla via della felicità, indicata nel Vangelo odierno, tanto bello e conosciuto: ‘Beati i poveri in spirito… Beati i miti… Beati i puri di cuore…”. “Ma come? – ha proseguito Francesco – Il Vangelo dice beati i poveri, mentre il

Papa all’Angelus: la via del servizio contro il morbo dei primi posti

Francesco all’Angelus mette in guardia da un pericolo, anzi da un vero e proprio “morbo” che colpisce oggi tanti contesti umani: quello di ricercare i primi posti a danno degli altri, quello di costruire e occupare troni di potere, mentre Dio ha scelto il trono scomodo e doloroso della croce, la strada dura ma meravigliosa del

Papa all’Angelus: non restiamo sordi e muti di fronte al dolore dei fratelli

Gesù e la guarigione del sordomuto, una guarigione dalla malattia e dall’emarginazione che coinvolge ciascuno di noi. E’ il cuore della riflessione che Papa Francesco rivolge ai fedeli radunati in Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus in questa domenica di inizio settembre.(Ascolta il servizio con la voce del Papa) Compiere il bene senza clamori L’apostolo riferisce

Papa: Non buttare pasto avanzato e mai restare spettatori a urlo di fame di tanti fratelli 

“Di fronte al grido di fame – ogni sorta di ‘fame’ – di tanti fratelli e sorelle in ogni parte del mondo, non possiamo restare spettatori distaccati e tranquilli”. Lo ha detto Papa Francesco commentando all’Angelus l’episodio evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. “L’annuncio di Cristo, pane di vita eterna – ha sottolineato -,

Papa Francesco: farsi carico delle sofferenze e difficolta’ del prossimo

“Maria Santissima ci aiuti a farci carico dei problemi, delle sofferenze e delle difficolta’ del nostro prossimo, mediante un atteggiamento di condivisione e di servizio”. Questa la preghiera di Papa Francesco all’Angelus, dedicato all’atteggiamento di Gesu’ verso i poveri e i sofferenti, sottolineando che “il suo cuore e’ cosi’ tenero e pieno di compassione, che sa cogliere

Papa al Regina Coeli: carità dei cristiani non nasce da ideologie ma da Gesù

Vivere “in unione con Gesù e con atteggiamento di amore e di servizio” verso il prossimo. Questa l’esortazione di Papa Francesco al Regina Coeli in piazza San Pietro, nella quinta domenica di Pasqua. Con Gesù, la testimonianza cristiana nel mondo Riflettendo sull’odierno Vangelo di Giovanni, in cui Gesù si presenta come “la vera vite e ci invita

Papa al Regina Coeli: “Profondamente turbato per la Siria. Prevalgano pace e giustizia”

“In un mondo dove troppe volte prevalgono la prepotenza contro il piu’ debole e il materialismo che soffoca lo spirito”, Papa Francesco ha ricordato oggi “i bambini, le donne e gli anziani maltrattati nel corpo. Nella carne di queste persone – ha detto – noi troviamo il corpo di Cristo. Deriso, calunniato, umiliato, flagellato, crocifisso”.

Papa Francesco all’Angelus: non fare un mercato della nostra anima e della casa di Dio

Non vivere alla ricerca “dei nostri vantaggi e interessi” ma “per la gloria di Dio che è l’amore”. E’ l’esortazione di Papa Francesco che, stamani all’Angelus, riflette sulla pagina del Vangelo odierno, quando Gesù scaccia i mercanti dal tempio e ammonisce: “Non fate della casa del Padre mio un mercato!”. È molto brutto quando la

Papa Francesco all’Angelus: “All’inizio di questa Quaresima un augurio speciale ai detenuti e detenute”

“All’inizio della Quaresima, che e’ un cammino di conversione e di lotta contro il male, voglio rivolgere un augurio particolare alle persone detenute”. Papa Francesco ha esordito cosi’ dopo l’Angelus. “Cari fratelli e sorelle che siete in carcere, incoraggio ciascuno di voi – ha scandito – a vivere il periodo quaresimale come occasione di riconciliazione