Cronaca

Arrestato dai carabinieri latitante a Castel Volturno (Caserta)

Era latitante da quattro mesi, dopo essersi sottratto all’ obbligo di soggiorno a Qualiano (Napoli), ma è stato sorpreso in uno stabilimento balneare dai Carabinieri. Francesco Fusco, 52 anni, ritenuto il reggente del clan camorristico De Rosa, attivo a Qualiano e nelle zone limitrofe, è stato bloccato dai militari della Compagnia di Giugliano in un

Giugliano: partita la task force contro reati ambientali

Duecento sanzioni elevate, diversi denunciati, sequestri, attività commerciali ed artigianali chiuse. Questo il bilancio dell’attività della Polizia Municipale di Giugliano (Napoli) che, di concerto con l’ufficio Ambiente e con il coordinamento della Procura di Napoli Nord, ha creato una task force per i reati ambientali ed avviato controlli a tappeto per individuare i responsabili dello smaltimento illegale di rifiuti ed il loro

Campania, rifiuti: 27 milioni di danno erariale per omessa bonifica

Un danno erariale di oltre 27 milioni di euro, per l’omessa bonifica e la mancata messa in sicurezza delle discariche campane, è stato accertato dalla Guardia di Finanza e dalla Corte dei Conti a carico di esponenti politici, dirigenti, funzionari della Regione e di vari Comuni, ritenuti responsabili di non aver adottato le misure necessarie

Camorra, omicidio nel casertano: arresti 3 affiliati clan Casalesi

Tra Benevento e Milano, i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta stanno dando esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nei confronti di tre affiliati al clan dei Casalesi per omicidio e detenzione e porto illegale di armi, reati con l’aggravante del metodo mafioso. L’indagine ha consentito di

Benevento, appalti truccati al comune: dieci arresti

I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Benevento, a seguito di complesse indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento retta dal procuratore Giovanni Conzo, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare anche in carcere, emessa dal gip nei confronti di 10 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo dei reati

‘Ndrangheta, catturato il super latitante Ernesto Fazzalari: era ricercato dal 1996

Catturato Ernesto Fazzalari, il secondo latitante piu’ ricercato dopo il super boss Matteo Messina Denaro. Nelle prime ore del mattino a Molochio (RC) frazione Monte Trepito’, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con operatori del Gruppo Intervento Speciale e dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno arrestato, con un ordine di carcerazione a

Benevento, bimba uccisa: si cerca l’orco

Vanno avanti senza sosta, in una caccia che non conosce tregua, le indagini per dare un nome a chi ha violentato e ucciso la piccola Maria – la bimba romena di dieci anni trovata senza vita, annegata, nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, nella notte tra domenica e

Napoli, spari al Centro Direzionale: gambizzato un uomo – FOTO

Ore 10.00 di una normale giornata lavorativa, tra una scartoffia e l’altra si sentono due violenti colpi quasi fossero spari. Nulla di più vero ed azzeccato. Nei pressi del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale, un po’ più in la’ alla fermata del bus c’è un uomo a terra. Si muove col busto ma non

Corruzione: Nicola Cosentino condannato a 4 anni di carcere

Il tribunale di Napoli Nord ha condannato a quattro anni di carcere per corruzione Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl. Per Cosentino, ai domiciliari, si tratta della prima condanna nell’ambito dei vari processi in cui è imputato. In sede di requisitoria il pm della Procura di Napoli Nord Paola Da Forno aveva chiesto 6 anni.

Benevento, bimba violentata e morta in piscina: c’è un indagato

Senza tregua le indagini per scoprire chi sia stato a compiere l’omicidio della bambina di dieci anni Maria Ungureanu rivenuta priva di vita nella piscina di un casale adibito a ristorante di San Salvatore Telesino. A quanto si apprende c’è un indagato, che sarebbe un  rumeno di 21 anni, Petru Daniel Ciocan, operaio saltuario presso alcune