Caos M5S e Lega, da sicurezza a conflitto di interessi: ecco i temi dello scontro

Sebbene sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio continuino ad assicurare che il governo debba andare avanti, perche’ ci sono ancora tante cose da realizzare, si allarga ogni giorno il fronte di scontro tra i due alleati e sono ancora molti i nodi da sciogliere, al centro di provvedimenti gia’ varati, all’esame del Parlamento, o in attesa di essere portati al tavolo del Consiglio dei ministri.
– SICUREZZA E MIGRANTI E’ sicuramente uno dei temi che crea maggiori fibrillazioni nel governo. A riacuire le divisioni e’ stato l’annuncio fatto da Matteo Salvini di un nuovo decreto sulla sicurezza e l’immigrazione, che di fatto ‘scippa’ al ministero dei Trasporti a guida M5s alcune competenze, per darle in capo al Viminale, come quelle sui porti, sui salvataggi in mare, e sul sequestro di navi. L’annuncio e’ stato accolto con commenti tranchant dai pentastellati: “Salvini ha perso la testa”. E anche oggi, fonti di palazzo Chigi hanno tenuto a ribadire che “i rimpatri sono di competenza del Viminale”, anche se il governo tutto e’ pronto a collaborare. Per conto suo, Salvini ha messo in chiaro: “Portero’ il tema al prossimo Cdm. La sicurezza e’ mia competenza”. Ultimo scontro con M5s sul tema, il sequestro della Mar Jonio e la ‘diatriba’ a distanza con la ministra della Difesa sul ruolo della Marina.
– CONFLITTO INTERESSI E’ uno degli storici cavalli di battaglia dei 5 stelle, che gia’ martedi’ presenteranno alla Camera il loro testo di proposta di legge. Una stretta sui politici (stop dopo due mandati), un giro di vite sui tycoon (scatta il conflitto di interessi per chi e’ proprietario, possessore o abbia la disponibilita’ di partecipazioni superiori al 5 per cento del capitale sociale, ovvero anche inferiore a tale percentuale in caso di societa’ con un volume di affari superiore a 10 milioni di euro annui o comunque superiore al 3 per cento del volume di affari complessivo nel mercato di riferimento in ambito nazionale). La Lega non e’ pregiudizialmente contro, ma non inserisce il tema tra “le priorita’”. Per Salvini “si puo’ anche fare, ma altre sono le priorita’”, ha detto, rilanciando a sua volta su abbassamento delle tasse, Autonomia differenziata e sicurezza.
– AUTONOMIA Misura cara alla Lega, dopo i referendum vinti in Lombardia e Veneto, ma osteggiata dai 5 stelle, che temono una disparita’ di ‘trattamento’ tra le regioni, cosi’ si “spacca il Paese”, e’ la linea. La ‘diatriba’ tra alleati di governo e’ incentrata soprattutto sull’iter parlamentare del provvedimento, che per i leghisti dovrebbe approdare in Aula senza possibilita’ di modifiche, mentre i 5 stelle spingono affinche’ Camera e Senato possano intervenire, magari modificandone il testo. La questione da tempo doveva essere al centro di un confronto in Cdm, ma non e’ mai stata affrontata. Oggi Matteo Salvini ha rilanciato. “La portero’ al tavolo della riunione della prossima settimana”.
– PROVINCE E’ uno dei temi di divisione delle ultime settimane. Per la Lega si tratta di istituzioni utili, che servono per offrire servizi ai cittadini e quindi dovrebbero essere ripristinate. Di tutt’altro avviso i 5 stelle, che le bollano come “poltronificio”, ricordando che una delle loro principali battaglie e’ “il taglio degli sprechi”.
– SALARIO MINIMO Altra storica ‘riforma-bandiera’ dei 5 stelle, rilanciata da Luigi Di Maio nelle scorse settimane, con i 5 stelle pronti ad aprire a un confronto con il Pd pur di approvare la misura. Ma la Lega, che non si schiera nettamente contro, nutre perplessita’. Tanto che in commissione Lavoro del Senato, dove il testo e’ in discussione, ha presentato alcuni emendamenti che potrebbero modificare pesantemente la proposta, ad esempio sulla questione della contrattazione territoriale. Di Maio ha provato, dopo la revoca del sottosegretario Siri, a rilanciare il tema sfidando Salvini a un confronto parallelo sulla flat tax
– SBLOCCA CANTIERI approvato dal Cdm in via definitiva e all’esame delle competenti commissioni al Senato, potrebbe trasformarsi nuovamente in terreno di scontro tra alleati, alla luce degli emendamenti presentati dalla Lega e, soprattutto, vista l’intenzione dei leghisti di ricomprendere anche la Tav – che vede la netta contrarieta’ dei 5 stelle – tra le opere da sbloccare.
– DECRETO CRESCITA E ‘SALVA ROMA’ Altro nodo da sciogliere. Il decreto e’ all’esame delle commissioni Finanze e Bilancio della Camera, ma dopo il duro braccio di ferro in Cdm tra Di Maio e Salvini sulle norme relative al debito pregresso della Capitale, non e’ escluso che anche durante l’esame in Parlamento possano riaprirsi le conflittualita’. Tanto che i 5 stelle potrebbero cercare la sponda del Pd per approvare le norme.
– FLAT TAX E’ uno degli storici cavalli di battaglia della Lega. La misura, messa da parte durante la spaccatura con i 5 stelle sul ‘caso Siri’, viene ora rimessa al centro dell’agenda da Salvini, che la inserisce tra i tre temi – assieme all’Autonomia e alla Sicurezza – che portera’ al tavolo del Cdm la prossima settimana. I 5 stelle, pero’, frenano, convinti che per realizzarla servano troppe risorse.