Governo: Conte ‘blinda’ Tria. Norme risparmiatori non in dl Crescita

Non e’ ancora completamente chiusa nel governo la partita del risarcimento dei risparmiatori truffati dalle banche. Malgrado il pressing congiunto di M5s e Lega, le misure non dovrebbero entrare, allo stato, nel decreto Crescita che andra’ all’esame del Consiglio dei ministri, in programma domani alle 18:30. I principali azionisti di maggioranza da tempo insistono sull’approvazione delle norme cercando di ‘forzare’ le perplessita’ tecniche del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, finito nel mirino dei 5 stelle per le ‘ambizioni’ della consigliera Claudia Bugno, e difeso oggi da Giuseppe Conte. Sui risparmiatori ci dovrebbe essere un breve confronto in Cdm ma i risarcimenti dovrebbero essere varati con dei decreti attuativi, nei prossimi giorni. Sul dossier c’e’ l’accordo di massima tra M5s e Lega, e sara’ il presidente del Consiglio ad assumersi la responsabilita’ del dossier e a chiudere il cerchio. La necessita’ e’ anche mettere al riparo i funzionari del Mef da eventuali procedimenti della Corte dei conti. Nelle ultime ore, M5s ha abbassato il tiro nei confronti del ministro Tria. Ma sotto traccia restano i rilievi ‘politici’ contestati all’inquilino di via XX Settembre, anche in vista della scadenza del Def, la prossima settimana. Tria deve avere piu’ coraggio – sostengono i pentastellati – la stabilita’ del Paese non e’ assicurata dalla sua presenza nel governo, anche noi che parliamo con Bruxelles. Da parte leghista, non c’e’ molto feeling con il Tesoro in questo momento. Anche se nessuno del partito di Matteo Salvini ha fatto dichiarazioni contro la consigliera di Tria. In sostanza, la Lega non vuole attaccare Tria ma nemmeno fa acrobazie per difenderlo. Anche perche’ nel partito di via Bellerio e’ da mesi finita la luna di miele con il ministro, al quale si rimprovera un eccesso di autonomia. In merito alle norme sui risparmiatori, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha garantito che “il governo intende risarcire i truffati delle banche e per questo ha stanziato 1 miliardo e mezzo di euro”. Ma nel Cdm di domani, ha poi spiegato l’esponente pentastellato, “non ci saranno nuove norme: si affrontera’ il tema dei decreti attuativi con l’obiettivo di approvarli nel piu’ breve tempo possibile”. “E’ un nostro impegno fondamentale e lo porteremo presto a termine”, ha garantito. Sul tema, si registra un silenzio assordante da parte della Lega, dopo che ieri lo stesso Salvini era intervenuto per sollecitare Tria. Mentre al Quirinale ovviamente nessuno esprime giudizi sul provvedimento e sulle sue anticipazioni perche’ e’ del tutto prematuro dare una valutazione prima di aver visto le carte. Resta ovviamente la speranza che non ci siano scossoni all’interno della compagine governativa a pochi giorni dal varo del Def e una vigilanza sull’andamento dei conti pubblici a maggior ragione dopo gli ultimi richiami degli organismi internazionali. La Lega e’ da sempre “favorevole alle norme che prevedono risarcimento ai risparmiatori truffati dalle banche: si faccia presto, subito e bene”, ribadiscono oggi fonti leghiste. Il partito di via Bellerio, si sottolinea, si e’ “impegnato per rendere possibile l’immediato e automatico ristoro dei risparmiatori, iniziando quindi con quelli piu’ deboli, famiglie e lavoratori, che hanno investito (e perso) fino a 100mila euro. La Lega si e’ impegnata da subito per rendere possibile la norma”. Da parte dei leghisti si punta il dito proprio contro il titolare pentastellato dei Rapporti con il Parlamento, Fraccaro, colpevole a loro giudizio, di aver creato “confusione” con la decisione di “togliere le norme sui risparmiatori dal decreto Brexit” approvato nelle scorse settimane. Mentre, dal Mef, si ‘gira’ il tema su Palazzo Chigi. “I testi per rendere operativo il Fondo di indennizzo dei risparmiatori (Fir) – si spiega – sono da ieri sera alla presidenza del Consiglio per l’approvazione nell’ambito del decreto sulle misure di rilancio della crescita economica, che sara’ oggetto della riunione del Consiglio dei ministri in programma domani”. Secondo quanto si apprende, si starebbe studiando una formula per procedere con i rimborsi senza rischiare di incorrere nella procedura d’infrazione Ue e per mettere al riparo i funzionari del Mef da eventuali procedimenti della Corte dei Conti che potrebbero scattare in caso di ristoro con denaro pubblico senza una sentenza o un arbitrato che attestino la frode. Il decreto attuativo e’ atteso per regolare le modalita’ dei rimborsi in favore dei risparmiatori coinvolti nelle crisi di di Banca Etruria, Banca Marche, Carchieti, CariFerrara e le popolari venete. Il Fondo di ristoro per i risparmiatori da 1,5 miliardi in tre anni e’ stato varato con la legge di bilancio e prevede che i ristori non siano decisi dall’Arbitro per le controversie della Consob ma da una commissione di esperti nominata dal ministero dell’Economia. La soluzione studiata prevede che i rimborsi siano automatici nel caso di risparmiatori con un Isee entro i 35.000 euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 100.000 euro. Per gli altri sarebbe previsto un esame di merito da parte della commissione istituita al ministero dell’Economia, e l’intenzione sarebbe anche quella di prevedere requisiti di indipendenza per i membri della commissione stessa. Da Doha, dove si trovava in vista di Stato, Conte ha insistito piu’ volte sulla necessita’ di arrivare all’approvazione delle misure al piu’ presto. “Invito tutti i ministri a non lasciarci distrarre da timori o preoccupazioni”, ha poi affermato il premier, difendendo il titolare del Tesoro. “Leggo su alcuni giornali di dimissioni o strane richieste, non c’e’ nessuna dimissione o richiesta di dimissioni all’ordine del giorno”. Piu’ soft la difesa di Salvini: “Se ciascuno fa il suo lavoro non deve avere nessun timore”. (AGI)