Dl crescita, da Salva Roma ad Alitalia: norme in bilico

Dal Salva Roma, la norma della discordia, ai rimborsi per i risparmiatori truffati, dalla rottamazione delle cartelle per multe e tasse locali alla revisione dell’Ires, fino all’estensione a tempo indeterminato del prestito ponte per Alitalia. Sono alcune delle norme che dovrebbe contenere il dl crescita, approvato salvo intese il 4 aprile scorso e mai trasmesso in Parlamento. Il provvedimento, non figura all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, ma dovrebbe approdare sul tavolo della riunione di governo per il varo definitivo. Il decreto, che ormai ha assunto la forma di un vero e proprio ‘omnibus’, e che nelle intenzioni del governo, insieme allo Sblocca cantieri, dovrebbe sostenere la crescita del Pil per lo 0,1 per cento, e’ rimasto a lungo incagliato a causa del braccio di ferro all’interno della maggioranza sulle norme ai truffati delle banche e sul cosiddetto ‘Salva Roma’. Il vero nodo politico e’ rappresentato dalla norma sulla gestione del debito della Capitale che ha aperto un nuovo fronte di scontro tra M5s e Lega.

Ecco alcune delle principali misure ‘in bilico’:

– SALVA ROMA La norma prevede la chiusura dal 2021 della gestione commissariale del maxi debito pregresso da 12 miliardi della Capitale. In sostanza lo Stato pagherebbe gli interessi del debito storico di Roma alleggerendo cosi’ il peso finanziario sulla Capitale. I 5 Stelle premono per inserire la misura sostenendo che non comporta oneri aggiuntivi ma, al contrario, porterebbe risparmi ma la Lega si oppone a una norma ad hoc per Roma e chiede di estendere le agevolazioni anche ad altri Comuni a rischio dissesto.

– RIMBORSI RISPARMIATORI Altro nodo i rimborsi per i risparmiatori coinvolti nelle crisi delle quattro banche fallite e delle due venete. La norma che modifica la legge di bilancio dovrebbe ricalcare lo schema del ‘doppio binario’ concordato con Bruxelles e prevedere un ristoro diretto per i risparmiatori con un reddito sotto 35.000 euro nel 2018 e un patrimonio mobiliare sotto i 100.000, circa il 90% della platea secondo il governo, e per il restante 10% una sorta di arbitrato semplificato davanti alla commissione di 9 esperti indipendenti creata ad hoc al Mef. La commissione dovra’ verificare, all’interno di tipologie tipizzate, sia l’esistenza di violazioni massive sia del cosiddetto misselling, ovvero la vendita fraudolenta di toli e bond.

– ALITALIA Si prevede l’estensione a tempo indeterminato del prestito ponte concesso ad Alitalia nel 2017 la cui scadenza era fissata al 30 giugno e la trasformazione degli interessi in capitale della compagnia.

– ROTTAMAZIONE CARTELLE ANCHE PER MULTE E TASSE LOCALI La rottamazione delle cartelle, gia’ prevista per l’Erario, viene estesa agli enti territoriali. La norma prevede la possibilita’ per regioni, province, citta’ metropolitane e comuni di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2017, stabilendo l’esclusione delle sanzioni. Gli enti territoriali avranno 60 giorni di tempo per procedere.

– STOP MINI IRES, TAGLIO AL 22% DAL 2019 Stop alla mini Ires e taglio immediato dell’aliquota al 22,5%. Lo sconto introdotta nella legge di bilancio che riduce l’aliquota Ires dal 24 al 15% viene sostituito con l’applicazione subito dell’aliquota agevolata al 22,5%, a partire dall’anno di imposta 2019, e poi al 21,5% per il 2020, al 20,5% per il 2021 e al 20% dal 2022. Lo sconto si applica sugli utili di esercizio reinvestiti in azienda, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto a esclusione delle banche.

– SCONTO IMU SU CAPANNONI SALE AL 60% Aumento progressivo della deducibilita’ dell’Imu sui capannoni dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo, che dovrebbe passare dal 40% al 60%. – SUPERAMMORTAMENTO Si prevede la reintroduzione da aprile fino alla fine del 2019 del superammortamento al 130% degli investimenti in beni strumentali a eccezione di autovetture, immobili, attrezzature di lunga durata e beni immateriali.

– PROROGA CREDITO IMPOSTA R&S La misura e’ scomparsa nelle ultime bozze del provvedimento. Prevede la proroga per il triennio 2021-2023 del credito d’imposta in ricerca e sviluppo in scadenza a fine 2020.

– RIENTRO DEI CERVELLI E BONUS A CHI TORNA AL SUD Chi torna in Italia e trasferisce la propria residenza in una regione del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia) paghera’ le tasse solo sul 10% del reddito. Tra le misure per il rientro dei cervelli c’e’ l’incremento dal 50 al 70% della riduzione dell’imponibile per gli impatriati che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 2020. Piu’ agevolazioni per docenti e ricercatori italiani non iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero che tornano in Italia entro il 31 dicembre 2019.

– INCENTIVI PER VALORIZZAZIONE EDILIZIA Applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonche’ all’alienazione degli stessi.

– SCUOLE E LAMPIONI Previsti contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Le amministrazioni si vedranno assegnati automaticamente contributi, nel limite massimo di 600 milioni di euro per l’anno 2019.

– 100 MLN PER FONDO GARANZIA PRIMA CASA Rifinanziamento di 100 milioni nel 2019 per il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. Il fondo concede garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari di importo non superiore a 250 mila euro, connessi al solo acquisto, o all’acquisto con interventi di ristrutturazione con aumento della prestazione di efficienza energetica, di unita’ immobiliari non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario, che non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo. – PIR Rimodulazione progressiva della quota di investimenti qualificati dei Piani individuali di risparmio (Pir) da destinare ai fondi venture capital e ai sistemi multilaterali di negoziazione, per arrivare gradualmente alla percentuale del 7% (3,5% in strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni sui sistemi multilaterali di negoziazione e 3,5% in quote o azioni di fondi per il venture capital) introdotta con la legge di bilancio 2019. riduzione della quota di investimenti qualificati da destinare alle Pmi dal 7% del totale dell’investimento all’1% dello stesso nel primo anno di applicazione, con un progressivo innalzamento verso il tetto del 7% negli anni a venire.

– MARCHIO STORICO Arriva la definizione di “marchio storico” e si istituisce un elenco dei brevetti e dei marchi storici al quale le imprese possono iscriversi. Con la misura viene introdotto anche il principio che la titolarita’ del marchio decade se il sito produttivo viene trasferito al di fuori del territorio nazionale. (AGI)