Decretone, assistenti sociali: senza assunzioni servizi al collasso

Senza assunzioni i servizi sociali “potrebbero collassare”. A lanciare l’allarme e’ il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali. “Ora speriamo davvero che l’interlocuzione positiva con il sottosegretario di Stato dal lavoro e alle politiche sociali, Claudio Cominardi e l’attenzione dimostrata dai deputati durante l’audizione informale davanti alle commissioni XI (Lavoro) e XII (Affari Sociali) della Camera dei deputati, non restino parole e video sulla web tv”, afferma Gianmario Gazzi, presidente del Cnoas (Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali). “Abbiamo sottolineato le urgenze dei cittadini e degli assistenti sociali di fronte alla prossima approvazione del decreto che contiene il Reddito di cittadinanza e Quota 100 – spiega – il combinato disposto delle due importanti misure potrebbe portare al collasso dei servizi perche’, vista l’eta’ dei professionisti attualmente impegnati, verrebbero a mancare almeno 5.000 assistenti sociali tra Comuni (2500), sanita’ (oltre 2100) e giustizia (400). L’aumento del lavoro e la carenza di personale, accentuati dall’aspettativa per l’entrata in vigore della misura di sostegno potrebbe portare a un ulteriore aggravamento dell’intollerabile fenomeno delle aggressioni verso chi opera nelle varie strutture. Continueremo a fare pressione perche’ non finisca come in Senato dove i nostri emendamenti che riguardano proprio il rinforzo dei servizi, la prevenzione delle violenze e la tutela degli assistenti sociali sono stati bocciati. Senza un investimento sul welfare locale una misura importante di contrasto alla poverta’ – conclude – rischia di fallire”.