Bankitalia: chi sono i partecipanti al capitale

Il capitale della Banca d’Italia e’ pari a 7,5 miliardi di euro rappresentato da quote nominative di partecipazione il cui valore nominale, determinato per legge, e’ di 25.000 euro ciascuna. Le quote di partecipazione appartengono a banche, compagnie assicurative, fondazioni, enti e istituti di previdenza. I soggetti partecipanti al capitale di Bankitalia sono in tutto 124. Ai primi due posti troviamo Intesa Sanpaolo con 46.600 quote e Unicredit con 38.641. Seguono: Cassa di risparmio in Bologna (18.602 quote), Generali (13.008), Banca Carige (12.093), Inps (9.000), Inail (9.000), Cassa Forense (9.000), Inarcassa (9.000), Enpam (9.000), Cnpadc (9.000), Bnl (8.500), Credit Agricole Cariparma (7.814), Mps (7.500), Enpaia (6.460). Gli altri partecipanti detengono quote inferiori. La legge numero 5 del 2014 ha riformato il capitale della Banca con l’obiettivo, tra gli altri, di ampliare la platea dei partecipanti, stabilendo un limite massimo del 3 per cento alla quota detenibile da ciascuno di essi. Per le quote possedute in eccesso non spetta il diritto di voto e i relativi dividendi – salvo il riconosciuto periodo transitorio che scadra’ alla fine del 2016 – sono imputati alle riserve statutarie della Banca. Le assemblee dei partecipanti sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee straordinarie deliberano sulle modificazioni dello Statuto; le assemblee ordinarie deliberano su ogni altra materia indicata dallo Statuto. L’assemblea ordinaria annuale si riunisce non piu’ tardi del 31 marzo, per deliberare sull’approvazione del bilancio, sul riparto dell’utile netto e, ove occorra, sulla nomina dei sindaci e del Presidente del Collegio sindacale. Inoltre, entro il 31 maggio di ogni anno la Banca d’Italia produce una relazione sugli andamenti economici e finanziari, oggetto, in una riunione pubblica non limitata ai Partecipanti, di Considerazioni da parte del Governatore. L’art. 38 dello Statuto si occupa della distribuzione degli utili. Il Consiglio superiore, su proposta del Direttorio e sentito il Collegio sindacale, delibera il piano di ripartizione dell’utile netto e la presentazione della proposta di destinazione dell’utile netto all’assemblea per l’approvazione. L’utile netto e’ destinato: alla riserva ordinaria, fino alla misura massima del 20 per cento ai partecipanti, che risultino titolari delle quote al termine del quarantesimo giorno precedente alla data dell’assemblea in prima convocazione, fino alla misura massima del 6 per cento del capitale alla riserva straordinaria e a eventuali fondi speciali, fino alla misura massima del 20 per cento allo Stato, per l’ammontare residuo. Il Consiglio superiore di Bankitalia ha avviato il processo di dematerializzazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca, deliberandone l’immissione nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione presso la Monte Titoli Spa con efficacia dal 18 gennaio 2016 (Gazzetta Ufficiale Parte Seconda n. 19 del 15.10.2015). I certificati cartacei rappresentativi delle quote hanno cessato di essere validi dalla data della dematerializzazione. Il 18 gennaio 2016, presso la Banca d’Italia, sono stati aperti conti titoli intestati a ciascun partecipante nei quali sono state registrate le rispettive quote sulla base delle risultanze del registro dei partecipanti alla data del 2 gennaio 2016. Il rapporto di custodia delle quote dematerializzate e gli adempimenti connessi con i trasferimenti delle stesse sono disciplinati da un contratto di deposito titoli. Le attivita’ relative al regolamento delle operazioni di trasferimento delle quote e le connesse comunicazioni con la Banca d’Italia sono specificate in una Guida operativa dedicata.