Inps, Rei nel 2018 a 462.000 famiglie: 68% spesa a Sud

Il tasso di inclusione del ReI, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10.000 abitanti, è a livello nazionale pari a 220; raggiunge i valori più alti nelle regioni Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente 634, 603, 447) ed i valori minimi in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia (rispettivamente 28 e 37). L’importo medio mensile erogato nel periodo gennaio-dicembre 2018 è pari a 296 euro. Risulta variabile sul territorio con un range che va da 237 euro per i beneficiari della Valle d’Aosta a 328 euro per la Campania. Da luglio l’erogazione ha avuto carattere di universalità (non erano più necessari i requisiti familiari). Le domande decorrenti nel periodo luglio-dicembre 2018 risultano 179 mila: il 40% è imputabile a nuclei senza il possesso dei requisiti familiari precedentemente richiesti ai fini della concessione del beneficio. La classe modale – pari al 39% del totale – nella seconda parte dell’anno è diventata quella con un solo componente mentre in precedenza risultava quella con tre componenti. In termini di numero dei nuclei beneficiari a dicembre si è raggiunto il valore massimo con 312 mila nuclei (a gennaio erano 82 mila). Solo il 43% del contingente iniziale, pari a 82 mila nuclei, ha percepito 12 mesi del beneficio. “E’ evidente inoltre – sottolinea l’Istituto – l’elevato “turn over” della popolazione beneficiaria e l’incremento del numero di ingressi nei mesi immediatamente successivi all’abrogazione dei requisiti familiari”. I nuclei con minori sono 243 mila (il 53% dei nuclei beneficiari) mentre quelli con disabili sono 82.000 (il 18% dei nuclei). La classe modale dei nuclei con minori è quella con quattro componenti (32% del totale) mentre la classe modale dei nuclei con disabili è quella con un solo componente che rappresenta il 28% del totale. In Campania il Rei è percepito da 107.610 nuclei familiari (351.069 persone coinvolte) per 327,63 euro medi per nucleo.

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