Giovani a Panama: il Papa ci dà speranza e coraggio

Il Papa è arrivato ieri a Panama, dove oggi aprirà la XXXIV Giornata mondiale della gioventù. Sono oltre 100mila i pellegrini di 156 Paesi registrati, 480 i vescovi presenti. Dopo i primi appuntamenti istituzionali della giornata, Francesco incontrerà i giovani, presenti a Panama dal 22 gennaio.

Il Papa accolto in un tripudio di suoni, colori e allegria

Panama è esplosa nei suoni, nei colori, nell’allegria tipicamente centroamericana non appena il Papa è apparso in cima alla scaletta del Giovanni Battista Tiepolo, l’aereo che lo ha portato a destinazione. “Panama te saluda con alegria”, così uno striscione che ha accolto Francesco: “Panama ti saluta con gioia” e, ad esprimerla, la musica e le danze delle ballerine vestite con le ‘polleras panamenas’, i tipici abiti di questa regione, e il sorriso sul volto del Papa è apparso subito. Dopo il raccoglimento durante l’ascolto degli inni, Francesco, prima ancora di salire sull’auto verso la nunziatura che lo ospita a Panama, ha salutato i fedeli presenti in aeroporto.

Panama: un grande abbraccio a migliaia di giovani

In attesa dell’arrivo del Papa, che questo pomeriggio aprirà la Gmg, Panama ha continuato ad accogliere i ragazzi che si sono riversati in una città estremamente vivace, ma anche paralizzata dal traffico provocato dalla chiusura delle principali arterie e luoghi che ospiteranno Francesco. Come la Cinta Costera, il lungomare ricavato strappando la terra all’Oceano, dove si trova il campo Santa Maria la Antigua. E’ qui che oggi il Papa aprirà la Giornata Mondiale della Gioventù, ed è qui che si respirano l’energia, la speranza e le aspirazioni di questi ragazzi che, col passare delle ore, prendono sempre più possesso di questa città, forse troppo piccola per accogliere tutti, ma sicuramente molto grande nella sua generosità e nel suo abbraccio ai giovani. Come quello che prende forma nel parco del perdono, all’interno del Parco Omar, ribattezzato ‘parco della gioventù’, dove si trovano la fiera delle vocazioni e gli oltre 200 confessionali disegnati dai detenuti del Paese.

Alcuni giovani francesi: qui ci sentiamo voluti bene

“Siamo qui per incontrare altri giovani e non sentirci soli nella fede – ci dicono alcuni giovani francesi di Lione – siamo qui per manifestare la nostra presenza, per dire che noi siamo la chiesa dell’oggi e del domani. Tendiamo a volte a nascondere la nostra fede, qui la possiamo esprimere liberamente e con gioia anche con chi non si conosce, ma che ha le stesse aspirazioni. E’ la mia terza Gmg, le altre due mi hanno fortificato, ora sono qui per crescere ancora di più”.
Cosa vi ha colpiti dei panamensi che vi ospitano?
“Ci sentiamo ben voluti, come se fossimo attesi da tanto tempo. Tra tutti noi c’è molta cordialità, veniamo tutti da Paesi diversi e neanche ci conosciamo, ma c’è un legame che ci unisce e che è evidente”.
Ma cosa vi aspettate da Francesco?
“Che ci dia speranza e motivazione, come ha fatto nelle ultime Gmg – dicono in coro i giovani francesi – lui è il Papa della gioia, ci ha chiesto di alzarci dai nostri divani, lo abbiamo fatto per arrivare sin qui, perché abbiamo bisogno di messaggi di fiducia per il futuro. E’ un Papa molto moderno, che spero trovi le parole che riescano a toccarci, che ci guidino e ci consiglino”.

Ebrei e cattolici hanno fiducia l’uno dell’altro

Una conferma alle parole di questi ragazzi è l’accoglienza ricevuta da 50 pellegrini da parte di una delle sinagoghe della città. E’ il rabbino Gustavo Kraselnik a descrivere la grande collaborazione non solo con la chiesa cattolica, ma anche con le altre confessioni:

“Panama è piccola, si può dire che ci si conosce tutti – afferma il rabbino Kraselnik – e abbiamo la capacità di fare le cose assieme, soprattutto nel rapporto giudaico-cattolico. Dopo che il Vaticano II – continua il rabbino – permise l’avvio di un buon dialogo, negli ultimi 15/20 anni è iniziato un processo molto forte: ci incontriamo, parliamo, costruiamo una relazione basata sul rispetto, abbiamo fiducia l’uno dell’altro, di qui la decisione di ospitare i ragazzi della Gmg.

Una visita chiamata ad ispirare un rinnovamento morale

L’attesa per il messaggio del Papa è grande, anche per molti panamensi, per i quali sarà fondamentale che la sua visita ispiri un rinnovamento morale che non si fermi solo all’ambito politico. La speranza di molti, qui, è che Francesco a Panama stimoli i cittadini, credenti e non, ad intraprendere l’urgente cambiamento chiesto dal Paese.

La prima giornata del Papa a Panama inizierà a breve, con la cerimonia di benvenuto nel Palazzo Presidenziale e con la visita di cortesia al Presidente della Repubblica Juan Carlos Varela, seguita dall’incontro con le autorità, il corpo diplomatico e i rappresentanti della società civile. Subito dopo l’incontro con i vescovi centroamericani, oggi pomeriggio, si terrà la cerimonia di accoglienza e l’apertura ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù 2019. (Vatican News)