Papa Francesco: a volte troppe scuse, attenzione a rifiutare Dio

Attenzione a rifiutare Dio, “è buono, è misericordioso ma è giusto” e dunque non apre la porta se siamo noi a tenerla chiusa. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa a Santa Marta. Partendo dal Vangelo di oggi che parla di un rifiuto ad un invito ad un banchetto di nozze, il pontefice ha commentato: “Sempre scuse. Si scusano. Scusarsi è la parola educata per non dire: ‘Rifiuto’. Rifiutano, ma educatamente”. “E il brano del Vangelo – afferma Francesco – finisce con il secondo rifiuto, ma questo dalla bocca di Gesù”. “Gesù aspetta, dà una seconda opportunità, forse una terza, una quarta, una quinta… Ma alla fine rifiuta Lui”. “E questo del rifiuto ci deve far pensare a noi – ha proseguito il pontefice, secondo quanto riporta Vatican News -, alle volte che Gesù ci chiama; ci chiama a fare festa con Lui, a essere vicino a Lui, cambiare vita. Pensate che cerca i suoi amici più intimi e loro rifiutano! Poi cerca gli ammalati… e vanno; forse qualcuno rifiuta. Quante volte noi sentiamo la chiamata di Gesù per andare da Lui, per fare un’opera di carità, per pregare, per incontrarlo e noi diciamo: ‘Ma, scusa Signore, sono indaffarato, non ho tempo. Sì, domani, non posso…’. E Gesù rimane lì”. Dio “è buono, è misericordioso” ma “è giusto. E se tu chiudi la porta del tuo cuore da dentro, Lui non può aprirla, perché è molto rispettoso del nostro cuore. Rifiutare Gesù è chiudere la porta da dentro e Lui non può entrare”.