Elezioni europee, Salvini lancia ‘Fronte Libertà’: gelo Fi e distanze con M5S

 Mercoledi’ prossimo, accompagnato da una delegazione di imprenditori italiani, dovrebbe essere a Mosca all’Assemblea generale di Confindustria Russia. Il 23 ottobre, riferiscono fonti parlamentari, in Romania per incontrare i socialdemocratici rumeni, a meta’ novembre in Israele per una conferenza sulla cyber security. Matteo Salvini continua a tessere la sua tela in vista delle Europee. Oggi l’incontro con Marine Le Pen rappresenta il manifesto del ‘fronte delle Liberta” europee contro l’attuale establishment dell’Unione. Con la leader di Front national il ministro dell’Interno ha discusso del perimetro entro il quale muoversi. Per un’alleanza che possa portare a compimento la “rivoluzione del buon senso”. Un’alleanza che comprende, tra gli altri, Afd, i populisti lettoni, polacchi, cechi e tanti altri movimenti che stanno emergendo in tutta Europa. Non ci sara’ una lista unica ma – sottolinea Salvini – il Fronte della liberta’ “lavorera’ per avere un progetto comune e anche, se possibile, candidati comuni nei ruoli piu’ delicati”. Il sogno, spiega una fonte leghista, e’ quello di schierare la candidatura comune di Orban (ora nel Ppe) ma si guarda anche ai partiti alleati in Germania e in Svezia. “Noi – osserva un ‘big’ del Carroccio – possiamo esprimere anche un nostro nome. L’importante e’ che sia chiaro che siamo il punto di riferimento dell’altra Europa. Puntiamo ad avere il 40%”. Dopo le Europee – riferiscono le stesse fonti – il governo italiano comunque indichera’ un commissario e l’accordo tra M5s e il partito di via Bellerio e’ che debba essere un esponente della Lega. I piu’ accreditati sono l’attuale ministro Fontana, ma anche gli euroscettici Bagnai e Borghi. L’obiettivo e’ quello di avere una Commissione importante. Con Marine Le Pen Salvini ha indicato intanto i nemici. “Sono gli Juncker, i Moscovici e tutti coloro che stanno asserragliati nel bunker di Bruxelles. L’Unione europea sbanda come un autobus guidato male”. E poi c’e’ Macron. Salvini al momento esclude soltanto un’alleanza con i socialisti. Lo scopo e’ quello di stringere dopo il voto delle Europee un asse con il Ppe. Tuttavia quella fotografia con Marine Le Pen non ha fatto contento ne’ Berlusconi ne’ lo stato maggiore di FI. “Le distanze con la Lega aumentano sempre di piu”, spiega un esponente azzurro, “non possiamo certo andare con Front National”. Soprattutto se dovesse concretizzarsi un asse tra Toti e Meloni (con il primo che oggi ha detto di non pensare ad un nuovo soggetto) per FI si aprirebbe uno spazio, sottolinea la stessa fonte, per rivendicare una posizione moderata e responsabile, a favore dell’euro, e di un dialogo con Francia e Germania. Nessuno strappo pero’ con il partito di via Bellerio prima delle Europee. Sara’ proprio quell’appuntamento a decidere in ogni caso il futuro del centrodestra. Dal progetto salviniano del fronte delle Liberta’ si tiene fuori anche il Movimento 5 stelle. “Il M5s correra’ da solo, non c’e’ in vista nessuna alleanza, al 100%, anche a livello locale. Poi si vedra’ nel nuovo parlamento europeo”, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, dopo aver incontrato a Bruxelles il commissario europeo Moscovici.

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