Scuola, Bussetti: al via nuovi concorsi e a settembre nuovo progetto per la maturità

 “Il sistema scolastico nazionale negli ultimi decenni è stato caratterizzato da un precariato storico endemico che ha creato molti problemi – aggiunge -. Non va bene. La regola infatti deve essere quella del docente di ruolo. Per questo, dobbiamo ricominciare a bandire regolarmente concorsi, analizzando i bisogni effettivi del sistema”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, in un’intervista a La Stampa. E aggiunge: “Vogliamo un sistema di istruzione efficiente e di qualità in tutto il Paese. Nessuna penalizzazione del Sud. I concorsi che bandiremo terranno conto delle esigenze del sistema cercando di evitare di creare nuovo precariato. Diremo con trasparenza e chiarezza dove c’è più necessità di insegnanti, dove sono i posti. Non dovrà mai più accadere quello che è successo con la legge 107 del 2015, che ha provocato lo sradicamento improvviso e forzato di migliaia di docenti dal proprio territorio di appartenenza. Daremo regole certe. E lavoreremo per correggere le storture del passato”. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, in un’intervista a La Stampa, annuncia il cambiamento dell’esame di maturità: “E’ un lavoro che stiamo facendo con gli uffici del Ministero. Lo dettaglieremo a decisioni prese e, comunque, entro settembre. L’esame è sempre un tema delicato che mette in fibrillazione ragazzi e famiglie”. Un nuovo passo nello smantellamento della “Buona Scuola” avviato dal governo gialloverde: “Siamo già intervenuti cancellando la cosiddetta ‘chiamata diretta’ degli insegnanti. Era stata attuata male. Ci siamo dati un metodo: analizzare nel dettaglio le criticità, studiare i dati, definire correttivi e condividerli con il mondo dell’istruzione. È così che agiremo per modificare ciò che non ha funzionato della legge 107. Stiamo lavorando anche per modificare il Piano nazionale scuola digitale, in modo da renderlo veramente efficace e non un contenitore vuoto, come spesso è avvenuto finora”. Interventi anche per l’alternanza scuola-lavoro: “Ne stiamo definendo meglio gli obiettivi”, “è una forma di orientamento importante per i ragazzi ma deve essere di qualità”.