Scuola, Vincenzo De Luca: no a riduzione cattedre in Campania

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, segnalando alcune criticita’ che potrebbero verificarsi in Campania con l’apertura del prossimo anno scolastico 2018/2019. In particolare nella lettera e’ stata sottolineato il rischio della riduzione delle cattedre nell’ambito del riparto nazionale, relativo sia all’organico “di diritto” che a quello “di fatto”. Il ministro Bussetti, secondo quanto rende noto la Regione, rispondendo al Presidente De Luca, ha confermato che “in base a criteri ben ponderati”, in Campania e’ prevista una riduzione di 321 posti, con una compensazione parziale di un incremento di 149 docenti presso l’istruzione professionale. A fronte del decremento di alunni in Campania – si legge – e’ stato rappresentato al ministro, di considerare la necessita’ di considerare l’attivazione del “tempo prolungato”, complementare all’iniziativa della Regione Campania che anche nel prossimo anno scolastico proseguira’ nel progetto “Scuola Viva”, con l’apertura fuori orario degli istituti scolastici nell’intero territorio regionale. L’esigenza primaria per la Campania e’ garantire il diritto allo studio considerando nei criteri anche l’importanza di non sguarnire la platea dei docenti impegnati nel loro fondamentale ruolo sociale e culturale”. “Riteniamo sia importante – ha dichiarato il Presidente De Luca – rilanciare le iniziative per non ridurre le cattedre, a cominciare dall’estensione del tempo pieno. Occorre proseguire in uno sforzo straordinario contro la dispersione scolastica, a cominciare da Scuola Viva. Ma e’ importante considerare nei criteri di riparto la condizione sociale reale, spesso drammatica nei nostri territori. In questo chiederemo il supporto anche dei gruppi parlamentari campani”. Il ministro dell’Istruzione, illustrando i criteri che hanno portato al riparto, si e’ detto” disponibile a ogni chiarimento. Nei prossimi giorni – si legge – ci saranno ulteriori contatti tra Regione e Ministero”.