Governo: Rai-Ferrovie su tavolo. Opposizione attacca: in atto spartizione

Sul tavolo del governo da oggi c’e’ ufficialmente un nuovo dossier. Il ministero dell’Economia e quello dei Trasporti hanno firmato il documento di revoca dei membri del Cda di Ferrovie dello Stato. “Dobbiamo chiudere con il passato. Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attivita’ industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico”, ha spiegato Toninelli. La Lega punta secondo quanto si apprende su una soluzione interna. Non su Giuseppe Bonomi (nome circolato nei giorni scorsi) ma su Maurizio Gentile, amministratore di Rfi. “E’ un candidato che si sta valutando, ma il problema e’ che anche lui e’ indagato come Mazzoncini”, riferiscono fonti parlamentari M5s, “stiamo valutando sia candidati interni che esterni”, aggiungono. Il governo comunque ha intenzione di stoppare la fusione tra Fs e Anas e ha chiesto che l’assemblea delle Ferrovie dello Stato venga convocato entro il 31 luglio per il rinnovo del Cda. Trattative in corso sul board, cosi’ come sui vertici Rai. L’esecutivo dovrebbe decidere sul futuro di viale Mazzini venerdi’: Cdm di mattina, nel pomeriggio e’ previsto il Cda. Il nome piu’ accreditato per il ruolo di Ad resta quello dell’ex direttore di La7 Fabrizio Salini mentre per la presidenza il partito di via Bellerio punta sempre su Giovanna Bianchi Clerici. Servono pero’ i due terzi dei voti della commissione di Vigilanza con FI che potrebbe rilanciare l’ipotesi Minoli. M5s e Lega rigettano la tesi della lottizzazione. “Delle direzione delle testate giornalistiche se ne parlera’ piu’ avanti”, il refrain. “Ho letto che ieri ci siamo spartiti telegiornali, bizzarrie e nomi incredibili”, ha tagliato corto Salvini. Per il tg1 si fanno i nomi di Sangiuliano e di Gomez, per il tg3 di Sciarelli e Matano. “Noi stiamo valutando i profili, non i raccomandati”, osservano nella maggioranza. Ma intanto l’opposizione attacca: “Violano la legge, e’ una spartizione selvaggia”, la critica. “La legge di riforma della Rai riserva la competenza sulle nomine dei direttori all’amministratore delegato”, ha ricordato il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini. “Prima di procedere, Tria e Di Maio vengano in audizione”, la richiesta dell’esponente azzurro. Sul tavolo del governo ci sono anche le altre nomine delle partecipate ma oggi e’ bagarre su Ferrovie. “Una violenza inaudita”, osserva l’ex ministro delle Infrastrutture Delrio, commentando l’atto di Toninelli. “Scene da anni d’oro della partitocrazia”, dice Gasparri. Intanto M5s invia un messaggio anche al governatore lombardo Fontana: “Dalla Lombardia chiediamo che il nuovo Cda fermi la scissione di Trenord e inverta la rotta mettendo risorse fresche per migliorare immediatamente il servizio. Fontana prenda atto che tutto e’ cambiato”, ha affermato Dario Violi, consigliere regionale pentastellato. Nel Consiglio dei ministri della prossima settimana arrivera’ invece il dl sicurezza targato Salvini. Oggi intanto il presidente della Repubblica Mattarella ha promulgato la conversione del decreto terremoto, con modificazioni, per le regioni investite dal sisma del 24 agosto del 2016, sottolineando pero’ che ci sono punti di criticita’ da sanare “in tempi brevi”. Rilievi accolti dalla maggioranza come un segnale della volonta’ del Colle di vigilare sulle norme. In primis la prima carica dello Stato rimarca che i contenuti dell’atto legislativo “sono stati, in sede di conversione, notevolmente ampliati rispetto a quelli originari del decreto legge”. “Da settembre basta con i dl omnibus”, rimarcano fonti governative.