Gay Pride, Spadafora: “Non si perderanno diritti conquistati”. La replica di Fontana: “Parla a titolo personale”

 Sui diritti della comunita’ Lgbt “so che in una parte del Governo non c’e’ la stessa sensibilita’ ma l’Italia non tornera’ indietro, non si perderanno i diritti conquistati”: lo ha assicurato il sottosegretario alle Pari opportunita’, Vincenzo Spadafora, che ha partecipato al Pompei Pride. “Sono qui per testimoniare il mio sostegno e quello del Governo”, ha assicurato, “nel contratto di governo non ci sono questioni riguardanti il mondo Lgbt, ma convochero’ prestissimo le associazioni di settore per avviare un percorso di ascolto e confronto”. Spadafora ha negato di aver subito pressioni per disertare l’appuntamento. “Nessuno mi ha chiesto di non esserci, altro che veti”. Fra i 3mila partecipanti al corteo c’erano anche la senatrice Monica Cirinna’ del Pd, prima firmataria della legge sulle unioni civili, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il Pompei Pride e’ stato accompagnato da polemiche per la scelta degli organizzatori di attraversare il piazzale del santuario della Vergine del Rosario. Nella cittadina campana sono stati allestiti anche presidi di protesta da parte di Forza Nuova.

IMMEDIATA LA REPLICA DEL MINISTRO FONTANA

“Con tutto il rispetto, il sottosegretario Spadafora parla a titolo personale, e non a nome del governo, né tantomeno della Lega. Per quanto ci riguarda, la famiglia che riconosciamo e che sosterremo, anche economicamente, è quella sancita e tutelata dalla Costituzione”. Lo scrive su Facebook il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, dopo che oggi al PompeiPride il sottosegretario Vincenzo Spadafora aveva detto che “il governo non arretrerà sui diritti Lgbt”.