Carlo Cottarelli: “Io ministro del nuovo governo? Non ho pregiudizi, ma fare chiarezza su lavoro da fare”

Fare il ministro dell’Economia? “I vincitori del 4 marzo hanno anche proposte positive per la crescita: lotta alla corruzione, eliminare la burocrazia, semplificare, rendere la giustizia piu’ veloce. Non ne faccio questioni di nomi o schieramenti. Pero’ se qualcuno chiede che io sia coinvolto, io chiedo: per fare cosa? Se per fare cose che secondo me sono sbagliate, allora ci sono tante altre persone. Anche perche’ c’e’ poco da scherzare”. Risponde cosi’ Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review, che intervistato dal Corriere della Sera, rimarca: “L’unica maggioranza in parlamento oggi e’ per far salire il deficit”. Cottarelli sottoliane come l’Italia sia ancora a rischio: “Lo spread sulla Germania e’ stabile, vero. Ma non verso altri Paesi piu’ simili a noi. Ormai anche il Portogallo ci ha staccati. Noi adesso nell’area euro siamo gli ultimi dopo la Grecia, in termini di rendimenti dei titoli di Stato”. Ricorda che “sono cinque anni che non migliora l’avanzo primario, cioe’ il saldo di bilancio prima di pagare gli interessi sul debito. Era all’1,9% del Pil nel 2012, e’ 1,9% nel 2017. Ora, nei programmi del governo uscente il prossimo anno l’avanzo primario dovrebbe salire al 2,6% e il deficit scendere allo 0,9% del Pil. Credo che quel piano vada rispettato. Anzi, avremmo dovuto cominciare prima”. “Il ciclo economico si chiama cosi’ perche’ gira: oggi – afferma – va bene, in futuro cambiera’. Non sappiamo quando, se tra sei mesi o sei anni. Sappiamo che accadra’. Se non mettiamo in sicurezza i conti pubblici prima di questo choc, rischiamo di rivivere la situazione drammatica del 2011 e 2012”