Furbetti a 5 stelle, scende in campo Grillo: sua autorevolezza per aiutare M5S

In campo per dare manforte al “suo” Movimento ma senza andare troppo piu’ in la’ di un “prestigioso” cameo. Beppe Grillo ricompare, dopo la separazione del suo blog dal M5S, ad un comizio prettamente elettorale. Lo fa nel momento piu’ difficile della campagna di Luigi Di Maio e il suo gesto ha un duplice obiettivo: dare al rush finale del “rally” del candidato premier l’autorevole impronta del fondatore del Movimento e ammorbidire il colpo, durissimo, assestato dal caso “rimborsopoli”. Il Grillo “politico”, quello che teneva nelle sue mani il Movimento e le sue beghe, sembra tuttavia lontano. Davanti ai marittimi di Torre del Greco, in una piazza gremita che lo applaude come una star, Grillo non fa cenno a “rimborsopoli” ne’ al programma del Movimento ma parla di futuro, di uno Stato che “non conta nulla” di un Europa “prepotente” ma inefficace. Ricalca, insomma, lo stile visionario delle origini che il Garante ha ripreso, in maniera copiosa, nel suo nuovo blog. Un solo, breve, riferimento alla questioni interne, quel “noi non siamo uguali agli altri” che ha segnato la storia del Movimento e che il caso dei mancati rimborsi rischia di decostruire. C’e’ molta amarezza, infatti, tra i pentastellati per le restituzioni fantasma. “Non ce lo aspettavamo, ora vogliamo sapere i nomi”, e’ il commento che rimbalza nei vertici M5s, impegnati in una lunga serie di telefonate per capire, con precisione, chi – e per quale somma – ha tradito. E tra i parlamentari piu’ delusi c’e’ chi abbozza una reazione ancor piu’ dura dell’espulsione: le vie legali per chiedere a chi ha violato le regole un risarcimento danni. Perche’ quello dei rimborsi “e’ un colpo duro alla nostra immagine, il piu’ duro da quando e’ iniziata la campagna”, spiega un parlamentare che partecipa alla tappa campana di Di Maio. Quella che, per il capo politico, doveva essere l’investitura nel suo feudo, si tramuta in una delle tappe piu’ difficili. Anche se, a regalagli un sorriso c’e’ la folla che, in ogni ordine di posti, riempie il Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco che in serata lo ospita. “Non ci avete fatto niente”, sottolinea, citando la canzone vincitrice di Sanremo e quasi esorcizzando gli effetti di “rimborsopoli”. Ma l’impressione e’ che, da qui in avanti, la presenza di Grillo sara’ fondamentale. “Dio aiutaci ti prego, vieni giu'”, e’ la battuta che Grillo fa rivolgendosi alle campane che rintoccano nella chiesa di Santa Croce a Torre del Greco. Una battuta, certo, ma forse anche un auspicio per il futuro di una campagna dove il Movimento si gioca tutto, o quasi.