La legge Fornero fa litigare Berlusconi e Salvini. Il Cav: no a larghe intese

Il programma del centrodestra e’ pronto ed aspetta solo il via libera ufficiale dei tre leader. Ma nonostante gli sherpa siano arrivati a stilare un decalogo di priorita’ che andasse bene a tutti i partiti che compongono la coalizione, l’intesa nel centrodestra e’ tutt’altro che solida. Non sono solo i vaccini ed il jobs act a far discutere Matteo Salvini e Silvio Berlusconi e’ la legge Fornero. Per il segretario della Lega va abolita tout court e l’impegno e’ da sempre uno dei suoi cavalli di battaglia, di tutt’altro avviso Silvio Berlusconi. L’ex premier ospite di Porta a Porta prende le distanze dalla proposta del segretario del Carroccio anzi rilancia sull’argomento. In base ad un approfondimento fatto dai alcuni economisti spiega il Cavaliere: “Alcuni aspetti della legge vanno mantenuti come ad esempio quell’innalzamento dell’eta’ pensionabile”. Insomma nessuna abolizione e’ la linea adottata dal leader azzurro, semmai una revisione tenendo pero’ ben saldo uno dei punti cardine della riforma e cioe’ l’avanzamento dell’eta’ per andare in pensione. Per il Cavaliere la scelta non dovrebbe avere un limite: “Se uno vuole andare via a 50 anni – e’ la proposta – puo’ farlo prendendo come pensione quello che ha versato fino a quel momento”. Una visione che la dice lunga sulle differenze profonde che intercorrono tra lui e Salvini. Se infatti la riforma delle pensioni targata Fornero divide Lega e Forza Italia, un effetto ancora piu’ amplificato si ottiene parlando degli scenari post elettorali. Il Cavaliere boccia poi – almeno ufficialmente – l’idea di un esecutivo di larghe intese: “Portero’ il centrodestra al 45%”, e’ la sua previsione. Ma in caso di stallo, le strade dei tre leader si dividono. Per il segretario della Lega e la leader di Fdi infatti l’unica soluzione praticabile e’ quella del ritorno alle urne, diverso invece il progetto del Cavaliere. Berlusconi infatti non esclude di un nuovo accordo con la sinistra “nel caso in cui quest’ultima accettasse di firmare il nostro programma. Se lo facesse accadrebbe in Italia quello che avviene in Germania”. Poi in serata la precisazione: “nessuna disponibilita’ alle larghe intese”. La situazione nel centrodestra e le previsioni sull’esito del voto del prossimo 4 marzo non sono pero’ gli unici argomenti che appassionano il Cavaliere che non manca di dire la sua anche sulle parole di Catherine Deneuve in merito al tema delle molestie sessuali e del caso Weinstein. Berlusconi si schiera con l’attrice francese: “Ha detto delle cose sante”, spiega a proposito della lettera apparsa su Le Monde e firmata anche dall’attrice francese nella quale si dice: “Lasciamo agli uomini la liberta’ di importunarci. “E’ naturale – aggiunge il leader di Fi – che le donne siano contente che un uomo faccia loro la corte. L’importante e’ che la corte rimanga nell’eleganza”.