Strage di Bologna: i familiari delle vittime contro il Governo. Sergio Mattarella: “Memoria risposta contro terrorismo”

L’associazione dei familiari delle vittime della Strage della stazione di Bologna ha lasciato l’aula del Consiglio comunale di Bologna prima che il ministro Gian Luca Galletti, in rappresentanza del Governo, prendesse la parola. “Non abbiamo niente contro Galletti – ha detto il presidente Paolo Bolognesi – ma rappresenta un governo scorretto”.

“Dire che Mambro e Fioravanti erano spontaneisti vuol dire non aver letto neppure la sentenza di Cassazione del 1995. Non si puo’ chiedere l’archiviazione basandosi su vecchie sentenze, senza analizzare le carte che abbiamo mandato. Con tutto il rispetto dei giudici, credo che il diritto di critica anche i familiari lo possano avere”. Cosi’ il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna Paolo Bolognesi, nel suo intervento in Comune, ha parlato del fronte giudiziario aperto sull’attentato e in particolare della richiesta di archiviazione per l’inchiesta sui mandanti presentata dalla Procura e l’opposizione della stessa Associazione. “A ottobre, quando ci sara’ l’incontro col Gip – ha aggiunto Bolognesi – si vedra’ com’e’ la questione. C’e’ una cosa che salta all’occhio, il vittimismo. Le vittime qua siamo noi, non la Procura o altro. Non cambiamo i termini del problema”.

PARTITO DAL COMUNE IL CORTEO DI COMMEMORAZIONE

 ‘Bologna non dimentica’: e’ la scritta del tradizionale striscione che anche quest’anno ha aperto il 37/o corteo di commemorazione della strage della stazione che nel 1980 provoco’ 85 vittime e oltre 200 feriti. Il corteo, partito di fronte a Palazzo d’Accursio, sede del Comune, si snoda lungo via Indipendenza per giungere in Piazza Medaglie d’oro, dove questa mattina e’ stato portato il bus ’37’ che 37 anni fa si occupo’ del trasporto dei corpi delle vittime dalla stazione all’allora sede dell’Istituto di medicina legale in via Irnerio. Come da tradizione, i parenti delle vittime dell’attentato sfilano portando all’occhiello una gerbera bianca.

 

SERGIO MATTARELLA: “MEMORIA RISPOSTA CONTRO IL TERRORISMO”

“A trentasette anni dal 2 agosto 1980, l’Italia si raccoglie in ricordo dell’umanita’ straziata nella stazione di Bologna, teatro di un attentato infame e sanguinoso nella nostra storia repubblicana. La memoria del Paese esprime anzitutto il cordoglio per le 85 vite spezzate da quel micidiale ordigno, e una profonda solidarieta’ verso i familiari delle vittime, i loro amici, i feriti di allora e tutta la citta’ di Bologna, che non risparmio’ le forze nel dare generosamente aiuto”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno dell’anniversario della strage di Bologna. “Al tempo stesso – prosegue – la memoria si conferma a fondamento di una risoluta, consapevole risposta civile contro il terrorismo di ieri e di oggi, contro coloro che sono pronti a usare violenza per condizionare la vita sociale e la democrazia, contro ogni trama concepita nell’illegalita’ e nell’ombra per tentare di piegare le istituzioni erette sui valori della Costituzione. La strage della stazione fu parte di un disegno eversivo. Quella strategia di destabilizzazione, che mirava a scardinare le basi democratiche e frenare il progresso sociale dell’Italia, ha seminato per lunghi anni nel Paese lutti, tragedie, paure. Gli italiani hanno saputo reagire con una forte unione, difendendo la nostra convivenza, i principi di civilta’ su cui essa poggia, i valori e i diritti che assicurano la liberta’ dei cittadini. La coesione ci ha consentito di respingere il terrorismo e ci consentira’ di affrontare ogni insidia alla vita democratica”.