Elezioni in Sicilia, acque agitate a sinistra: per ora regge la candidatura di Fabrizio Micari

Restano agitate le acque della politica siciliana in vista delle elezioni regionali, con le fibrillazioni piu’ forti nel centrosinistra. La candidatura di Fabrizio Micari, lanciata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando che lavora ad una ‘lista dei territori’ che piace, tra gli altri, a sindaci ed al presidente uscente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, e’ ‘blindata’ a Roma da Matteo Renzi, da Ap e da ‘Sicilia futura’ di Salvatore Cardinale. Campo progressista di Giuliano Pisapia sta valutando la situazione e la decisione e’ attesa a giorni. Ma la proposta di primarie avanzata dal governatore uscente Rosario Crocetta (circola gia’ una data possibile, il 17 settembre, visto che le liste vanno chiuse entro il 6 ottobre) nasconde un’insidia per il rettore dell’Universita’ di Palermo, vero ‘homo novus’ nel palcoscenico politico dell’Isola. Se a Roma il Pd ‘blinda’ Micari ed esclude ogni possibilita’ di primarie, tra i parlamentari siciliani di quel partito non mancherebbero i mal di pancia: il rettore di Palermo sarebbe poco ‘conosciuto’, viene fatto notare da alcuni esponenti locali che non nascondono dei ‘mal di pancia’. Anche perche’, qualcuno aggiunge, la candidatura di Micari rafforza, e di molto, negli equilibri dell’Isola la posizione di Orlando. Crocetta, poi, metterebbe sul tavolo un altro nome alternativo al proprio: quello di Baldo Gucciardi, esponente renziano del Pd che e’ il suo assessore alla Sanita’. Al rettore di Palermo dicono invece no Sinistra italiana, Mdp, Prc, Verdi, Possibile, comitati e associazioni: orientati a compattarsi su Claudio Fava. Nel centrodestra e’ data ormai per acquisita la candidatura di Nello Musumeci (alla sua quarta corsa verso Palazzo d’Orleans). L’esponente catanese di Fdi registra il sostegno di Fi, Udc, Cantiere Popolare, oltre che del suo partito e della Lega di Matteo Salvini. E mentre si consolida la squadra (Gaetano Armao viene indicato come assessore all’Economia, mentre per Gianfranco Micciche’ si prospetta in caso di vittoria del centrodestra un ritorno alla presidenza dell’Assemblea regionale siciliana), procede il corteggiamento di Micciche’ nei confronti dei centristi di Roberto Lagalla, ex rettore di Palermo ed ex assessore di Toto’ Cuffaro, sostenuto dal Cantiere popolare di Saverio Romano. E l’artefice del 61 a 0 per il centrodestra alle Politiche del 2001 punta anche a sfilare ad Alfano pezzi di Ap. Anche se una riunione dei parlamentari alfaniani conferma il sostegno a Micari.