Assisi, monsignor Galantino: “Per alcuni l’unico nemico da abbattere è la Chiesa il Papa”

“Quanto si conosce di quello che si sta facendo nella Chiesa italiana” per esempio “sulla mobilita’ umana, sulla trasparenza nella gestione dei beni, sul dialogo?”. A porre l’interrogativo e’ stato ad Assisi mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’intervento al 75 corso di studi cristiani promosso ad Assisi. Su questi temi “vi sono state e vi sono posizioni chiare di uomini e realta’ di Chiesa, regolarmente fatti oggetto di attacchi da parte di media e uomini politici. Mi risulta che pochi, anche lodevolmente impegnati sui temi della pace e dell’accoglienza, si sono fatti sentire”.

“Sui social – aggiunge Galantino – vedo solo post al vetriolo di cosiddetti conservatori! Ho l’impressione che, per alcuni – gruppi o singoli – l’unico nemico da braccare e al quale impartire lezioni sia la Chiesa istituzionale!”. “Perche’ – l’interrogativo del segretario generale Cei -, assieme a questa importante azione, non si riesce anche ad accompagnare lo sforzo di conoscere e far conoscere il cammino della Chiesa?”.

“Il Papa e’ chiaro: dinanzi a una societa’ ferita e stanca, la Chiesa deve tornare sulla strada, in una condizione di mendicanza, deve essere in grado di abitare su quella frontiera esistenziale e geografica dove concretamente si incontra, si abbraccia, si accompagna l’umanita’”, a monsignor Galantino, come riferito dal Sir. “In questa scelta tutta la Chiesa deve sentirsi coinvolta”,precisa Galantino. “La comunione – avverte il segretario Cei – non e’ un fatto spontaneo” in quanto si deve “scontrare con la paura dell’altro”.