Crolla palazzina a Torre Annunziata: due famiglie distrutte

E’ salito a sei il numero dei corpi recuperati dalle macerie della palazzina crollata a Torre Annunziata (Napoli). I vigili del Fuoco, che da 24 ore lavorano senza sosta, hanno individuato anche il corpo di una settima vittima. All’appello mancherebbe dunque ancora un disperso.

Si continua a scavare, dunque, per recuperare i due figli minori dei coniugi Guida, Francesca e Salvatore, di 14 e 8 anni: un corpo è stato individuato. In Via Rampa Nunziate si è scavato per tutta la notte e sono stati recuperati i corpi senza vita degli altri tre adulti seppelliti dalle macerie: si tratta di Pasquale e Anna Guida e di Giuseppina Aprea, che vanno aggiungersi a quelli dei coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide Eddy Aprea e del figlio venticinquenne Marco.

Nessuno scoppio ma solo il rumore del palazzo che cadeva. E’ quello che hanno raccontato alcuni testimoni dopo il crollo. I parenti dei dispersi hanno dato indicazioni ai soccorritori sull’ubicazione delle camere da letto.

Le ricerche procedono con cautela: ci sono troppi carichi pendenti e si deve cercare prima di mettere in sicurezza l’area. Si invita al silenzio. In azione i cani dei vigili del fuoco ma sono anche impegnate le unità cinofile della Protezione civile della Regione Campania. Si lavora incessantemente, sottolinea la Protezione civile.

La Protezione civile della Regione sta operando a supporto dei vigili del fuoco e del Comune.

Sulle cause del crollo della palazzina ci si interroga. Il sindaco di Torre Annunziata, Enzo Ascione, ha detto ai giornalisti: “Era una palazzina messa male”.

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per crollo colposo. Sul posto, dove si è verificato il crollo, si sono recati il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino, mentre sono stati acquisiti dall’Ufficio tecnico del Comune oplontino i primi documenti relativi all’immobile e ai lavori che stavano interessando i piani inferiori dell’edificio. (ANSA)