Il cervello femminile è diverso da quello maschile: lo dice la ‘scienza’!

Fino alla prima metà del 1900 si riteneva che l’uomo fosse intellettivamente superiore alla donna. Tale deduzione scaturiva dal semplice fatto che il cervello del maschio pesava di più rispetto a quello della femmina. A tale teoria aderivano scienziati di alto livello tra cui Charles Darwin, che ne L’origine dell’uomo espose chiaramente il suo pensiero.

Attualmente sappiamo che ad un maggior peso del sistema celebrale non può essere associata una maggior intelligenza, infatti, nonostante i numerosi studi, per il momento la scienza non è riuscita a dimostrare l’esistenza di un sesso forte dal punto di vista intellettivo. In ogni caso ciò che si è capito è che effettivamente esistono differenze morfologiche tra il cervello di un uomo e quello di una donna.

Già da vari decenni è stato dimostrato che nella specie umana le dimensioni del cervello maschile risultano in media più grandi di quello femminile. Ciò nonostante prima d’ora non si era mai riusciti a capire quali fossero le aree del cervello maschile ad essere più voluminose rispetto a quello femminile.

Solo recentemente, un team di ricercatori dell’università di Edimburgo, guidato dal dott. Stuart Ritchie, è riuscito a giungere ad una conclusione più definita sulle differenze dimensionali tra il cervello umano maschile e quello femminile mediante studi che hanno previsto scansioni celebrali su cervelli appartenenti ad entrambi i sessi.

Dai dati ottenuti si è si osservato che alcune aree del cervello maschile sono più estese, ma al tempo stesso altre importanti aree di quello femminile sono più voluminose.

L’articolo scientifico, in cui sono raccolti i dati ottenuti, è stato pubblicato questo mese sulla rivista scientifica bioRxiv.

Lo studio ha coinvolto 2750 donne e 2466 uomini inglesi di età compresa tra i 44 e i 77 anni. In particolare dalle scansioni con MRI sono stati esaminati i volumi di 68 regioni all’interno del cervello.

I dati, normalizzati per l’età dei soggetti in esame, hanno permesso di giungere alla conclusione che le donne hanno in media una corteccia celebrale significativamente più spessa rispetto agli uomini. La corteccia celebrale è lo strato più esterno del cervello, il quale è ritenuto fondamentale nella coscienza, nel linguaggio, nella memoria, nella percezione e in altre funzioni.

Tale dato è stato associato all’ottenimento di risultati migliori da parte delle donne su test di intelligenza generale e cognitiva.

Al contempo però, tutte le aree sottocorticali analizzate sono risultate più spesse negli uomini rispetto alle donne, tra queste sono incluse l’ippocampo (che svolge ampie funzioni nella memoria e nella coscienza spaziale), l’amigdala (coinvolta nelle emozioni, memoria e potere decisionale), lo striato (apprendimento, inibizione e ricompensa) e il talamo (elaborazione e trasmissione di informazioni sensoriali ad altre parti del cervello).

Inoltre lo studio ha messo in evidenza che negli uomini esiste una maggiore varietà delle dimensioni delle aree celebrali rispetto alle donne. Dunque gli uomini risultano essere maggiormente diversi tra di loro rispetto a quanto lo siano le donne.

Anche questo dato è risultato coerente con i risultati ottenuti su test del quoziente intellettivo. Infatti, seppure il punteggio totalizzato è risultato lo stesso tra sesso maschile e femminile, gli uomini hanno mostrato una maggiore variabilità di risultati rispetto alle donne.

In ogni caso bisogna tener presente che i dati ottenuti risultano essere solo uno studio morfologico che affronta le differenze tra le dimensioni del cervello maschile e quello femminile, mettendo in luce quali regioni celebrali risultano essere più grandi nell’uno rispetto all’altro sesso. Infatti, l’autore dello studio, in un’intervista rilasciata a Science, tiene a specificare che i dati ottenuti non consentono di trarre conclusioni riguardo la superiorità intellettiva di un sesso rispetto all’altro.