Alitalia, Carlo Calenda: “O si liquida o si vende”

“La cosa più plausibile è che si vada verso un breve periodo di amministrazione straordinaria che si potrà concludere nel giro di 6 mesi o con una vendita parziale o totale degli asset di Alitalia oppure con la liquidazione”, afferma il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda al Tg3. “Se ci saranno aziende interessate a rilevarla – ha aggiunto – questo è tutto da vedere, è prematuro”.

Calenda ha quindi annunciato che l’Unione europea può dare per un periodo di tempo limitato” il via libera a un aiuto pubblico “per un orizzonte di 6 mesi, a condizioni molto precise che negozieremo sotto forma di prestito”.  Si tratterà, ha spiegato ancora il ministro, di un “ponte finanziario transitorio” e non di “una nazionalizzazione né di “cinque anni di amministrazione straordinaria” o di “miliardi di euro di perdite”.

Per ora “non si puo’ parlare di esuberi c’erano dei numeri di esuberi per il piano, che prevedeva originariamente erano 1300 esuberi che eravamo riusciti a ridurre a poco piu’ di 900. Ora tutto questo e’ in discussione, vedremo nei prossimi mesi”, ha affermato  Calenda, sottolineando che “per i lavoratori dipendera’ molto dagli sbocchi che si troveranno nel corso dell’amministrazione straordinaria”. “Per i viaggiatori – ha proseguito  Calenda – la situazione dovrebbe rimanere intatta, se si andra’ verso l’orizzonte dell’amministrazione straordinaria i servizi continueranno a funzionare”.

 

ALITALIA: VERSO IL COMMISSARIAMENTO