‘Spes contra Spem’, Santi Consolo (Dap): “Questo docufilm deve essere proiettato ovunque. Vero messaggio contro la criminalità”

Il docufilm “Spes contra Spem – Liberi Dentro” del regista Ambrogio Crespi , che ha partecipato alla Biennale di Venezia e al Festival del Cinema di Roma, ed è stato definito dal ministro Andrea Orlando ‘un manifesto contro la criminalità’, sta riscuotendo un successo senza precedenti.

Consolo (Dap): ‘Voglio che questo docufilm sia proiettato ovunque’

Il docufilm di Crespi è stato girato nel carcere di Opera di Milano, in cui sono stati intervistati 9 detenuti con ergastolo ostativo. E sono mesi ormai che la proiezione è richiesta nelle casi circondariali italiane e non solo, per il messaggio forte e deciso che lancia contro la criminalità, attraverso esperienze di vita vissuta, raccontate dagli stessi carcerati.

Venerdì 27 gennaio ‘Spes contra Spem’ è stato proiettato al carcere di Parma e al termine della proiezione si è tenuto un dibattito a cui hanno partecipato Carlo Berdini (direttore della Casa di reclusione di Parma), i Magistrati di Sorveglianza Maria Giovanna Salsi, Cristina Ferrari e Paolo De Meo, il Capo del DAP (Dipartimento amministrazione penitenziaria) Santi Consolo, il Direttore del carcere di Opera Giacinto Siciliano, i costituzionalisti Davide Galliani e Andrea Pugiotto, il regista del Docufilm Ambrogio Crespi e, per Nessuno tocchi Caino, Rita Bernardini, Maria Brucale, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, e i detenuti. 

Tra applausi scroscianti e visibile commozione dei carcerati, anche il ‘grazie’ di tutti al regista per il docufilm, che scuote le coscienze e invita a lottare contro ogni forma di criminalità.

“Grazie, grazie! Grazie per questo docufilm. Ambrogio sei stato un grande”, ha esordito il magistrato e capo del Dap Consolo nel suo intervento.

“Crespi è stato un grande – ha aggiunto Consolo – non solo perchè ci ha riuniti tutti a qui a dibattere, ma perchè ha colto l’umanità, la sofferenza, il tormento di quanti sono ristretti. Ma ha colto anche l’umanità e il valore di chi opera all’interno dell’interno dell’amministrazione penitenziaria votata all’aiuto, riqualificando questo settore”.

“Non è vero che il carcere crea soltanto deliquenza”, ha ribadito il capo del Dap, sottolineando che si sta mobilitando affinchè in accordo con il ministero della Giustizia si possa avviare al lavoro i detenuti.

“Il delitto non paga – ha proseguito Consol0, spiegando che è questo il messaggio forte e penetrante del docufilm -, anzi con il delitto si fanno soffrire i familiari e si vive il rimorso”.

“Se potessi tornare indietro io detenuto non lo farei più”, è questo il monito, ha annotato Consolo, di ‘Spes contra Spem’ ed anche per questo che ‘Crespi è stato un grande’.

“Voglio portare ovunque il docufilm di Ambrogio”, ha concluso il magistrato, perchè questo docufilm è ‘un’esortazione a non delinquere ed a costruire tutti un futuro migliore e onesto’.