Il ricatto morale del «Non voglio perderti»

 

Care signorine, spiegateci per piacere questo semplice concetto: «Non voglio perderti».

Se ci avete dato un «due di picche» e noi vogliamo – giustamente – riconsiderare il tipo di rapporto con voi e la frequenza e l’intensità, perché ci fate sentire in colpa con queste tre paroline angoscianti?

Al netto di quelli che tagliano proprio i rapporti dopo un «palo», ci sono tanti maschietti che giustamente non se la sentono di continuare il rapporto con lo stesso slancio di prima – quando ancora si coltivava una speranza – ma vengono crocifissi e ricattati moralmente con questa frase: «Non voglio perderti».

Ma davvero credete ancora all’amicizia tra uomo e donna?