Strage di Bologna, Virginio Merola: “Bisogna sapere tutta la verità”

“Si sono fatti dei passi avanti significativi, come l’approvazione del reato di depistaggio, ma c’è ancora da raggiungere la verità, e quindi la giustizia piena, per arrivare ai mandanti della strage della stazione di Bologna”. Con queste parole il sindaco di Bologna Virginio Merola ha aperto la commemorazione, in occasione del 36mo anniversario, della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, quando una bomba uccise 85 persone e ne ferì oltre 200.
“L’approvazione del reato di depistaggio – ha detto il sindaco – è un passo significativo che testimonia l’impegno delle istituzioni per la nostra città. Bisogna trasformare il dolore di 36 anni fa in consapevolezza, dare un senso a questo dolore, cosa di cui abbiamo bisogno anche rispetto a quello che sta succedendo nel mondo”.
– C’è un nuovo libro “che ripercorre la pista Palestinese. E’ sciacallaggio. Questi personaggi non si accontentano di mettere avanti altre piste, ma con sciacallaggio prendono in mezzo varie vittime che sono state uccise all’interno di questa strage. E’ un fatto deleterio, da condannare”. Lo ha detto Paolo Bolognesi, deputato e presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, durante la 36ma commemorazione della strage nell’aula del Consiglio comunale. Il libro a cui si riferisce il deputato è ‘I segreti di Bologna’, di Valerio Cutonilli e del giudice Rosario Priore (edizione Chiarelettere). Bolognesi ha criticato la casa editrice “che ha permesso di scrivere questo libro”. “Per vendere qualche libro in più… è una scelta squallida e noi come familiari delle vittime la condanniamo in toto”, ha spiegato. Il presidente dell’associazione ha poi apprezzato l’introduzione “per la prima volta in Italia del reato di depistaggio, uno strumento in più per perseguire queste situazioni che nascondono la verità ai cittadini. E’ un fatto importante e qui il Governo si è impegnato e ha mantenuto la parola. Ci sono voluti 23 anni, ma ce l’abbiamo fatta”.

   – “La vostra sete di verità, che è anche la nostra, è essenziale per la vita democratica”. Lo ha detto Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri che, in rappresentanza del governo, si è rivolto così ai familiari delle vittime della strage del 2 agosto, nell’incontro che si è svolto in Comune. “Questa cerimonia – ha detto – ha la forza della democrazia, la forza della memoria, vogliamo che ciò che è accaduto diventi elemento portante della nostra consapevolezza democratica e di ciò che dobbiamo fare perché non si ripetano. L’Italia fu percorsa da un orrore e bisogna fare in modo che questo non si ripeta”. “Passi avanti sono stati fatti – ha detto – altri ne dovremo fare, ma averli fatti ci dice che farli è possibile ed è il segnale più forte che la nostra è una democrazia viva con le istituzioni al fianco dei cittadini”. Fra i passi avanti fatti, De Vincenti ha ricordato l’approvazione del reato di depistaggio: “una legge fondamentale – ha detto – che segna uno spartiacque e ci consentirà di fare passi ulteriori nella ricerca della verità e della responsabilità e della ricostruzione storica”.

   – Anche la comunità islamica di Bologna ha partecipato al corteo per la memoria del 36/o anniversario della strage alla stazione. Un gruppo di esponenti della comunità ha sfilato con uno striscione con la scritta ‘Contro tutti i terrorismi’.

Fonte: Ansa