I delfini: persone non umane

Mi è capitato recentemente, in una delle mie gite in barca al largo dell’isola d’Ischia, di imbattermi in un gruppo di delfini che, cavalcando l’onda della mia piccola imbarcazione, allegramente mi sfavillavano dinanzi agli occhi.

Solo in quel momento mi sono resa conto dello stretto legame tra noi umani e questi simpatici mammiferi dal volto sorridente, i quali sono in grado di provocare in noi quell’entusiasmo e quella curiosità che probabilmente nessun altro animale selvatico marino è in grado di suscitare.

  • Il cervello dei delfini è secondo solo a quello degli umani

Secondo alcuni studi condotti dalla nota psicobiologa Lori Marino presso la Emory University di Atlanta in Georgia, è stato osservato che la dimensione del cervello dei delfini, rapportata alle dimensioni corporee, è seconda solo a quella del cervello umano.

Inoltre, a seguito delle intense ricerche, Marino e il suo gruppo di lavoro hanno dimostrato che questi spettacolari mammiferi sono dotati di un’estesa corteccia cerebrale, la quale sarebbe alla base dell’intelligenza complessa e spiegherebbe alcune tipiche caratteristiche comportamentali dei delfini tra cui il loro atteggiamento altruista, la capacità di imparare e di sviluppare un proprio linguaggio.

Infatti, solo recentemente, i delfini sono stati classificati prima degli scimpanzé in ordine di intelligenza, e addirittura, Lori Marino è arrivata a definire questi animali vere e proprie persone spiegando: “Umano è il termine biologico che ci descrive come specie. Persona invece è una modalità di essere: sensibile e consapevole. Queste caratteristiche appartengono a molte specie di animali che, in virtù di tale aspetto, dovrebbero essere legalmente trattate come persone”.

  • I delfini sono noti per il loro altruismo

Come è noto, i delfini vivono in branchi costituiti da due a più di mille soggetti. All’interno del branco gli individui maschi sono i soggetti dominanti, infatti questi hanno diritto ad alimentarsi per primi e circondano gli individui femmina e i piccoli durante il movimento del branco per proteggerli.

L’altruismo è una delle più affascinanti qualità di questi mammiferi, tant’è vero che vari sono stati gli episodi di atti di gentilezza che i delfini hanno mostrato di rivolgere verso individui della stessa specie o di specie differenti.

Secondo quanto raccontato da un gruppo di biologi marini in Corea, è stato osservato un gruppo di delfini maschi nel tentativo di salvare una femmina malata e quindi incapace di risalire in superficie per respirare.

Sembrerebbe che per circa mezz’ora i delfini maschi si siano impegnati nel nuotare sotto la femmina in modo da avvicinarla alla superficie e nel momento in cui le sue condizioni sono peggiorate hanno iniziato a nuotare l’uno accanto all’altro realizzando una scialuppa per trasportarla.

Solo quando la femmina ha smesso di vivere si sono arresi, e addirittura alcuni di loro hanno affiancato e accompagnato il suo corpo fino a quando non è scomparso nelle oscurità degli abissi.

Allo stesso modo, spesso sono stati riportati casi di mamme delfino mentre trasportavano i loro piccoli malati o morti, e numerosi sono i racconti di uomini salvati dall’attacco di squali grazie all’aiuto di gruppi di delfini, i quali disponendosi a cerchio creano vere e proprie barriere protettive.

Inoltre, emozionante è stato l’episodio del salvataggio di un cucciolo di foca registrato da un gruppo di sub canadesi. Dal video si osserva il cucciolo solitario galleggiare verso la costa perché incapace di opporsi alla corrente marina, fino a che non interviene un gruppo di delfini che, percependo la sua angoscia, lo spinge verso le acque più profonde.

  • I suoni emessi dai delfini

I delfini emettono ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza non percepibili dall’orecchio umano, dal cui eco sono in grado di ricavare informazioni per orientarsi e avvistare le prede; tale capacità è definita ecolocalizzazione. Inoltre, ciascun delfino è dotato di uno specifico fischio definito “fischio firma”: un suono acustico che sviluppa in età giovanile e che gli permette di farsi riconoscere e restare unito al branco.

Per di più, da recenti studi sembrerebbe che i delfini siano in grado di comunicare tra loro, soprattutto quando hanno bisogno di collaborare per risolvere un problema.

Infatti, il dottor Holli Eskelinen del Dolphins Plus Research Institute in Florida ha sottoposto alcuni delfini del genere Tursiops Truncatus ad una serie di esperimenti fornendo loro delle scatole chiuse in cui erano contenute cubetti di gelatina e piccoli pesci.

Dai risultati ottenuti appariva chiaro che i versi emessi dai delfini fossero maggiori quando più delfini collaboravano nell’apertura della scatola rispetto a quando un singolo individuo compiva l’azione da solo. Tali dati spingerebbero sempre di più verso l’ipotesi che i delfini siano dotati di un vero e proprio vocabolario.

  • Un sogno nel cassetto

Sarà per una forte simpatia verso questi animali da sempre considerati nostri amici o per un’inconscia voglia di libertà, che la maggior parte degli esseri umani conserva nel proprio cuore un desiderio: cavalcare le onde del mare aggrappati alla pinna di un delfino e al tempo stesso protetti da ogni pericolo marino.

Video correlati: https://youtu.be/fB3FT3t6_sE

Riferimenti: Lori Marino: Leader of a Revolution in How We Perceive Animals, National Geographic