Biennale di Venezia: grande attesa per il docufilm “Spes contra Spem – Liberi Dentro” di Ambrogio Crespi – VIDEO

Alla 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia parteciperà il docufilm “Spes contra Spem – Liberi Dentro”  del regista Ambrogio Crespi,  prodotto da Index Production insieme a Nessuno Tocchi Caino.

Il docufilm è stato inserito nella programmazione speciale della 73^ Mostra del Cinema di Venezia. Ci saranno due proiezioni durante la rassegna de La Biennale di Venezia, la prima, quella ufficiale, il 7 Settembre alle ore 15:00 presso la sala Pasinetti, la seconda il 9 Settembre alle ore 11:00 sempre nella sala Pasinetti.

 Il docufilm è stato girato all’interno del carcere di Opera con 9 ergastolani ostativi, intervistati insieme a Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti. La pellicola è stata realizzata in tre giorni di riprese nella struttura milanese.

“Questo film è un grande lenzuolo bianco contro la mafia”, utilizzando le parole di Giovanni Falcone, anche il direttore siciliano del carcere di Opera ha commentato il docufilm di Crespi. 

 

Guarda – VIDEO Trailer “Spes Contra Spem Liberi Dentro”

 

docufilmSinossi. Un docufilm lontano dalla “gerarchia delle cose urgenti”, lontano dalla vita quotidiana di ogni persona. Criminali, mafiosi, autori di numerosi omicidi ci accompagnano in un viaggio inimmaginabile; un viaggio dentro ad anime oscure, un viaggio nel buio profondo attraverso squarci di luce che come dei lampi accecano chi li guarda. Volti, racconti. Nessuna clemenza, nessun buonismo, nessuna posizione ideologica. Un uomo non è il reato che compie. Un docufilm politico, che pone attraverso la voce del condannato e dell’amministrazione penitenziaria la prospettiva, il senso della pena e la sua espiazione; la questione della redenzione ma non certo il perdono. Vita e morte, morte e speranza. Parole ed emozioni che si incontrano e si intrecciano tra loro. Un manifesto contro la criminalità, scritto da criminali che sgretolano il mito del criminale stesso. Uomini con un ergastolo ostativo, un “fine pena mai” che oggi sono un manifesto delle istituzioni e che ringraziano senza dubbi chi li ha sottratti alle loro vite “libere” perdute. I poliziotti penitenziari emergono come eroi consapevoli e guardiani delle nostre coscienze; umani e maturi, protettori dello Stato. Un viaggio nella nostra anima nera, uno specchio opaco e sfregiato senza fronzoli. Una voce potente che lascia domande e che rompe il silenzio. Le parole chiave che accompagnano in questo viaggio sono: colpa, espiazione e speranza. Un docufilm che non impone risposte,  nessuna forzatura. La speranza contro ogni speranza, anche dove non ha ragione di esistere.

Scheda tecnica, analitica e informativa. 

 

Un film di

AMBROGIO CRESPI

con

SERGIO D’ELIA

ELISABETTA ZAMPARUTTI

Soggetto e Sceneggiatura: AMBROGIO E LUIGI CRESPI

Aiuto Regia: FRANCESCO BAROZZI

Progetto Grafico:  ANNA CRESPI

Coordinatore Editoriale: HELENE PACITTO 

Riprese e montaggio: INDEX PRODUCTION 

Traduzioni: ANGELICA LA RUFFA

Musiche: GIORGIO BAROZZI

Ufficio Stampa: POCHEPAROLE COMUNICAZIONE di Nico Savino

Una Produzione:

Index Production

Nessuno Tocchi Caino

in collaborazione con:

Radio Radicale

Casa di Reclusione di Opera

Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria

e con:

GIACINTO SICILIANO – Direttore Casa di Reclusione Opera

AMERIGO FUSCO – Comandante Casa di Reclusione Opera

SANTI CONSOLO – Capo del DAP

MARIA VISENTINI – Ispettore Polizia Penitenziaria

ROBERTO CERVO – Ispettore Polizia Penitenziaria

DANIELE TALENTI – Sovrintendente Polizia Penitentiziaria

ROCCO FERRARA –  Detenuto

GAETANO PUZZANGARO – Detenuto

ROBERTO CANNAVO’ – Detenuto

VITO BAGLIO – Detenuto

ALFREDO SOLE – Detenuto

CIRO D’AMORA – Detenuto

ORAZIO PAOLELLO – Detenuto

ANTONIO TRIGILA – Detenuto

GIUSEPPE FERLITO – Detenuto

Anno: 2016

Durata: 70 minuti

 

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