Raffaele Cantone: “Strano fuoco di fila contro Anac”

“Non so se sia in atto un’operazione lobbista, ma vedo uno strano fuoco di fila contro il nuovo codice degli appalti che non ha giustificazioni…”. Cosi Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, all’AGI a margine dell’audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato riunite congiuntamente a Montecitorio.

Cantone ha anche sottolineato come per il codice precedente non ci sia stata tanta resistenza rispetto al vecchio codice dei contratti. E in precedenza, durante l’audizione il presidente dell’Anac aveva sottolineato come “per quattro anni nessuno si è lamentato del fatto che non ci fosse un regolamento del codice dei contratti, completamente diverso dalla nuova legge. C’e qualcosa nel sistema che non va bene…”.

E a proposito del capitolo relativo all’offerta economicamente più vantaggiosa, Cantone ha detto “mi lascia perplesso l’abbandono” di questa, “ci sono cose preoccupanti, occorre intervenire”. E sul cosiddetto ‘sottosoglia’ nelle gare di appalto, “dicono tutto e il contrario di tutto”.

Il presidente dell’Anac ha anche rilevato che il codice degli appalti è un lavoro molto complesso, le cui impostazioni di fondo “sembravano condivise da tutti i soggetti interpellati, ma ora sentiamo dire da quegli stessi soggetti cose diverse”. Il codice degli appalti “è utile, e non voglio entrare in polemica con Davigo che evidentemente non ha avuto modo di leggerlo e quindi dice che è inutile”.

Fonte: Agi