Napoli: in ricordo di Silvia Ruotolo

L’11 giugno 1997 Silvia Ruotolo viene colpita ad una tempia da un proiettile destinato ad un camorrista.

Nel quartiere Vomero mentre tornava nella sua casa di salita Arenella, dopo essere andata a prendere a scuola il figlioletto di 5 anni, viene uccisa nel corso di un agguato di camorra. A guardare la mamma dal balcone anche la figlia Alessandra di 10 anni. L’obiettivo dell’agguato è Salvatore Raimondi del clan Cimmino. Vengono sparati 4o colpi circa che uccidono si il Raimondi ma che freddano quella giovane mamma che lascia i suoi due figli alla sola età di 39 anni.

L’assassinio della Ruotolo ha grande risalto mediatico e contribuisce alla crescita di una consapevolezza sulla gravità del fenomeno camorristico. L’11 giugno del 2011 viene costituita una Fondazione intitolata a Silvia Ruotolo. La Fondazione Silvia Ruotolo onlus “Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce” propone percorsi di impegno concreto contro la cultura criminale e camorristica che ha ucciso una volta e uccide ancora.

L’11 giugno 2016 in memoria e nel ricordo di Silvia Ruotolo viene promossa, in occasione del diciottesimo anniversario della sua morte, l’iniziativa “Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce” con una giornata dedicata alla “Verità illumina la giustizia”.

Fonte foto:napoli.repubblica.it