Mostre: nei sassi di Matera le sculture di Pietro Guida

E’ stata presentata a Matera nei rioni Sassi, all’interno degli ambienti ipogei delle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù, la 29/a mostra antologica di scultura – intitolata “Racconto di un popolo di statue” (ne sono proposte al pubblico 41) – dedicata all’artista campano, ma pugliese di adozione, Pietro Guida (è nato Santa Maria Capua Vetere nel 1921).

L’esposizione (aperta al pubblico dal 29 giugno al 6 novembre), è organizzata dal circolo culturale “La Scaletta” e curata dal Tommaso Strinati, è stata presentata ai giornalisti del presidente del circolo, Ivan Focaccia, che ha evidenziato il percorso avviato quest’anno in vista di Matera capitale europea della cultura per il 2019. Le opere in mostra sono in cemento e gesso, per gran parte policrome e di diverse dimensioni, realizzate tra il 1947 e il 2016.

L’opera più recente, ispirata al mito di Pigmalione, viene esposta per la prima volta nella rassegna materana. Il lungo percorso artistico dello scultore,tra i maggiori interpreti dell’arte del Novecento, è caratterizzato da differenti momenti espressivi: dall’arte figurativa degli esordi (1950-1960) al periodo astratto-costruttivista (1960-1975), fino al ritorno ad una plastica figurativa, con una prima fase ispirata alla piacevolezza, andata perlopiù distrutta, fino alla produzione degli ultimi anni.

All’interno delle chiese rupestri sono esposte opere a tema mitologico come, “Apollo e Dafne” (1996), “Il Minotauro e la fanciulla” (2005), “Leda e il cigno” (1997), “Il mito di Endimione” (1999), “Orfeo e Euridice” (2007); altre sono incentrate sul racconto di un’umanità immobile e palpitante, che esalta la bellezza e la sensualità femminile, come “Donna in rosso”(2015), “Frammento 2” (1984), “Tenda e figura 2” (2011) ed “Estasi” (1990).

Fonte: Ansa