Istat, italiani sempre più vecchi: lo squilibrio tra giovani e anziani maggiore al Sud

Italiani sempre piu’ vecchi: il 6,7% della popolazione supera gli 80 anni, mentre si riduce la popolazione con meno di 15 anni e anche quella in eta’ attiva.

Lo fotografa l’Istat nel suo rapporto. Al 31 dicembre 2015 l’eta’ media della popolazione e’ pari a 44,7 anni (+0,3 punti percentuali rispetto al 2014 contro +0,2 punti degli anni precedenti). Continua a ridursi anche la consistenza della popolazione in eta’ attiva (15-64 anni), nel 2015 si attesta al 64,3%, mentre e’ in crescita la popolazione di 65 anni e oltre (22%). Il progressivo invecchiamento della popolazione e’ evidente guardando l’aumento costante degli ultraottantenni, che nel 2015 raggiungono il 6,7%. Fra questi, gli ultracentenari in vita al 31 dicembre 2015 sono 18.765, di cui poco piu’ di 3 mila maschi. All’interno di tale categoria, gli individui con almeno 105 anni sono quasi 950 (oltre 800 di genere femminile) mentre i super-centenari (110 anni e oltre) sono 22, due maschi e 20 femmine, tra le quali spicca la persona piu’ longeva al mondo che ha piu’ di 116 anni e risiede in Piemonte. A livello territoriale, nel Nord e nel Centro del Paese la percentuale di giovani fino a 14 anni si e’ andata ulteriormente riducendo, fino a raggiungere il valore del 13,6% al Nord e 13,3% al Centro. Nelle stesse ripartizioni i residenti con 65 anni e oltre si attestano intorno al 23% del totale, quelli con 80 anni e oltre intorno al 7%. Il disequilibrio tra giovani e anziani e’ piu’ contenuto al Sud – dove la popolazione di 0-14 anni e’ il 14,2% del totale e quella over65 il 19,9% – ma soprattutto nelle Isole dove i valori sono rispettivamente pari a 13,7% e 20,7%.

Fonte: Agi

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