Campania, le opposizioni attaccano: la giunta regionale faccia chiarezza su delibera illegittima

“Ancora una volta il governo regionale espone il Consiglio a gravi responsabilità proponendo, in materia di vincoli di finanza pubblica, l’approvazione di una delibera assolutamente illegittima, senza documenti fondamentali e obbligatori per legge. Lo abbiamo denunciato oggi in Commissione Bilancio e possiamo, per ora, solo prendere atto del fatto che il presidente Francesco Picarone abbia ammesso gli errori della Giunta e, per questo, ha sospeso e rinviato i lavori”.

Lo afferma il presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro, nel corso della seduta della Commissione Bilancio.“Se la legge dello Stato dice che bisogna approvare entro il 21 giugno un prospetto finanziario che certifichi che siamo in regola coi vincoli di finanza pubblica e se c’è bisogno di procedere ad una variazione di Bilancio dobbiamo farlo con legge regionale e non con delibera e dobbiamo avere i documenti che non ci hanno trasmesso e che non hanno neppure pubblicato sul Burc”,  aggiunge il capogruppo di Forza Italia. “Non è la prima volta che questo governo rincorre scadenze, trasmettendo documenti scritti male e incompleti. Di cui  – conclude Cesaro – certamente non ci assumeremo la responsabilità”.

“Dopo la grave e documentata denuncia fatta dal capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro ma anche del Movimento 5 Stelle ho consigliato a tutta l’opposizione di permettere alla maggioranza di approvare la delibera di Giunta. Saremmo così diventati un caso nazionale, messi alla berlina da tutti. Un misto di sciatteria e incapacita’ che fotografa l’attuale governo regionale. Si ignorano norme e procedure. Poi, come sempre, in noi prevale il senso di responsabilità nell’interesse dei cittadini. Dopo le nostre argomentazioni la delibera e’ stata ritirata”, afferma il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Stefano Caldoro. 

Fanno da eco i grillini. “La Giunta regionale ancora una volta si mostra poco attenta alle scadenze e, in fretta e furia, fa arrivare in Commissione Bilancio una proposta di delibera che il Consiglio dovrebbe approvare per una variazione legata al prospetto che riguarda la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali da allegare al previsionale 2016-2018”. Lo dice Tommaso Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Bilancio che si è riunita oggi.

“La deliberazione di Giunta del 7 giugno scorso – afferma – provvede ad apportare una variazione del bilancio regionale al quale occorre aggiungere, così come previsto dalla Legge di Stabilità nazionale 2016, un prospetto in allegato con il saldo del triennio. Solo che, in Commissione Bilancio, non è arrivata tutta la documentazione necessaria perché c’è la variazione, ma manca il prospetto che invece è richiesto dalla legge”. “Una mancanza non da poco perché, qualora questo prospetto dovesse richiedere una variazione di bilancio – aggiunge – occorre una legge regionale e non una deliberazione del Consiglio, cosa che è stata chiarita anche dalla Commissione Arconet del Ministero dell’Economia”.

“Il decreto che obbliga la Regione ad adeguarsi e a presentare il prospetto di verifica dei vincoli di finanza pubblica – afferma Gennaro Saiello, consigliere del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Bilancio – è del 21 aprile scorso e indicava in 60 giorni il termine per farlo. Nonostante questo, ancora una volta la Regione si è ridotta all’ultimo minuto – prosegue – Ci troviamo a rincorrere delle scadenze quando invece avevamo due mesi per lavorare”. “Come se non bastasse siamo di fronte a una doppia forzatura – aggiunge – La prima viene dal Ministero ed è terminologica perché si parla di delibera di variazione. Una terminologia che va bene per un Comune e non per una Regione che per poter apportare variazioni al documento economico finanziario dovrebbe ricorrere a una legge. Lo stesso dicastero si è reso conto della difficoltà “.  “Siamo contrari a questo modo di procedere – conclude Saiello – chiediamo che il testo torni indietro”.