Giovanni Rossello (lista Giacchetti) attacca Marchini e Raggi: “I romani vogliono soluzioni non spot elettorali”

La corsa al Campidoglio si fa di giorno in giorno più infuocata. Giovanni Rossello, candidato al Consiglio Comunale di Roma con la lista civica di Roberto Giachetti, esponente della società civile e proveniente da una realtà romana popolare,  attacca senza mezzi termini i candidati sindaci Alfio Marchini e Virginia Raggi. 

“Marchini libero dai partiti? – tuona Rossello -. È solo un bugiardo e i cittadini sono stanchi di ascoltare menzogne. È sostenuto dai poteri forti, dai soliti noti della politica italiana: Berlusconi, Storace, Alfano, Casini, Fitto e Alemanno. E la capolista di Forza Italia al Campidoglio è Alessandra Mussolini. Un nome nuovo espressione della società civile? Vergognoso”. Per Rossello, solo Roberto Giacchetti, può vincere questa tornata elettorale, perchè “è il solo ad avere un programma concreto per risolvere davvero i problemi di Roma e ha una storia personale e politica coerente e trasparente che affonda le radici nella famiglia. I romani sono stufi di vivere nella città di Mafia Capitale dove i funerali del boss dei Casamonica si possono svolgere senza che nessuno muova un dito e vorrebbero che Roma tornasse a essere la vetrina del mondo con le Olimpiadi del 2024”.

Ma il candidato del popolo romano non risparmia neppure attacchi all’aspirante sindaca grillina, che in un’intervista a Repubblica, esponendo il suo programma, ha sottolineato che “anche il Vaticano dovrà pagare l’Imu”. 

“Prima di mandare le cartelle esattoriali al Vaticano – ribatte Rossello – bisognerebbe risolvere i tanti problemi che affrontano ogni giorno i cittadini. Non credo che gli sprechi di Roma possano essere addebitati alla Chiesa. Questo è soltanto l’ennesimo tentativo della politica di scrollarsi di dosso le proprie responsabilità. L’Imu e la Tasi vanno sicuramente affrontate, e il primo a parlare di questo problema non sono stati né gli amministratori di Roma, né la classe politica bensì proprio Papa Francesco che ha detto con estrema chiarezza che ‘se un convento lavora come hotel è giusto che paghi l’Imu’”.

“Ma non posso pensare che la Raggi – prosegue Rossello – possa far credere ai romani che questa è la priorità di una città che soffre per l’immondizia, il malfunzionamento dei trasporti e per la mancanza di servizi sociali”. Per Rossello “occorre ridare dignità ai lavoratori, soprattutto agli artigiani, offrendo loro il giusto compenso per condurre una vita decorosa. Occorre anche restituire dignità ai cittadini troppo spesso sabotati nella loro vita quotidiana da tanti, troppi disagi che non dovrebbero appartenere alla più grande Capitale europea. La nostra politica deve essere dettata dall’accoglienza e dall’incontro verso tutti. Mi piace l’idea di essere vicino a tutti i cittadini per creare assieme a loro ‘un’amministrazione dell’accoglienza’ che si occupi di tutte le esigenze, di qualsiasi natura esse siano e non solo economiche, che i romani e le romane manifesteranno. Rappresentando le ‘braccia’ del futuro sindaco ho il dovere di ascoltare tutti e di adoperarmi per i bisogni di ciascun individuo”.