Baghdad, quartieri sciiti: kamikaze imbottito di esplosivo. L’Isis rivendica.

Ancora morti e ancora bombe nella capitale irachena. Tre attentati nel cuore di Baghdad: l’Isis torna a colpire. Almeno 64 le vittime e decine di feriti gravi.
Per il primo attacco, un Kamikaze a bordo di un SUV si è fatto esplodere nei pressi di un mercato affollato, nel quartiere sciita di Sadr City, zona già ampiamente “battuta” dai terrosisti islamici. Il quartiere è il bersaglio preferito dagli islamisti sunniti. Quasi un’offensiva anti sciita, questo fa si che resti alta nel paese la tensione, appunto, per le divisioni politiche. Grande, infatti, è la difficoltà del Premier sciita, Al Abadi, di conciliare le diverse anime. Gli altri due attentanti hanno avuto luogo nel pomeriggio nei quartieri di Jamiya e Kadhimiya, anche questi quartieri sciiti. Durante il terzo attacco, hanno trovato la morte anche alcuni poliziotti. I tre episodi hanno ovviamente seminato sgomento. Il bilancio dei caduti potrebbe aggravarsi perché molti dei feriti sono in pessime condizioni. I soccorritori hanno lavorato per ore al fine di liberare morti e vivi dalle macerie. Certo, se le condizioni, già critiche, di alcuni feriti dovessero aggravarsi, si arriverebbe al tragico bilancio di 100 morti in un sol giorno. Una vera e propria operazione di martirio.
Non è bastato l’intensificarsi dei controlli per verificare la presenza degli ordigni esplosivi, dopo che altre due persone, martedì, erano morte per un’altra bomba nel distretto meridionale di Baghdad.
L’autenticità della rivendicazione, apparsa sui siti jihadisti, non è verificabile, ma la dinamica degli attacchi rimanda ai precedenti attentati. L’Isis, nel comunicato di rivendicazione, afferma di aver voluto colpire una riunione di miliziani sciiti. Già a febbraio due Kamikaze si erano fatti esplodere proprio a Sadr City. La scorsa settimana, invece, erano stati colpiti dei pellegrini che si recavano al santuario di Al-Kadhim. Ma questa è stata la giornata più sanguinosa per Baghdad…