E’ ufficiale: il 13 maggio a Fatima la canonizzazione dei due pastorelli

E’ ufficiale. Francesco e Giacinta Marto saranno canonizzati da Papa Francesco il 13 maggio prossimo a Fatima. Lo ha comunicato lo stesso Bergoglio durante il concistoro ordinario pubblico che si è tenuto, stamane, in Vaticano. La cerimonia, come anticipato da FarodiRoma, si svolgerà in occasione del viaggio del Papa in Portogallo in occasione del centenario delle sei apparizioni mariane. Anche la beatificazione dei due pastorelli di Fatima è avvenuta nel Santuario portoghese, il 13 maggio 2000 durante il Grande Giubileo, e fu presieduta da san Giovanni Paolo II alla presenza della terza veggente, all’epoca ancora in vita, suor Lucia dos Santos, morta il 13 febbraio 2005 a 98 anni. Fu proprio in quell’occasione che l’allora cardinale Segretario di Stato vaticano, Angelo Sodano, annunciò la decisione di Wojtyla di rendere finalmente pubblico il terzo segreto di Fatima anticipandone sinteticamente i contenuti. Anche se a 17 anni dalla divulgazione di quello scritto di suor Lucia continuano ancora speculazioni totalmente infondate, più volte smentite categoricamente dai testimoni diretti, che sostengono che non tutto il contenuto sarebbe stato reso pubblico dal Papa polacco.

Poche settimane più tardi, il testo fu pubblicato integralmente, nonostante numerose speculazioni infondate che durano ancora, sempre smentite categoricamente dalla Santa Sede, abbiano successivamente sostenuto che in realtà ci sarebbe un quarto segreto tenuto ancora nascosto dal Vaticano. “Chi legge con attenzione il testo del cosiddetto terzo ‘segreto’ di Fatima, che dopo lungo tempo per disposizione del Santo Padre viene qui pubblicato nella sua interezza, – affermo l’allora cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger – resterà presumibilmente deluso o meravigliato dopo tutte le speculazioni che sono state fatte. Nessun grande mistero viene svelato; il velo del futuro non viene squarciato. Vediamo la Chiesa dei martiri del secolo ora trascorso rappresentata mediante una scena descritta con un linguaggio simbolico di difficile decifrazione. È questo ciò che la Madre del Signore voleva comunicare alla cristianità, all’umanità in un tempo di grandi problemi e angustie? Ci è di aiuto all’inizio del nuovo millennio? Ovvero sono forse solamente proiezioni del mondo interiore di bambini, cresciuti in un ambiente di profonda pietà, ma allo stesso tempo sconvolti dalle bufere che minacciavano il loro tempo? Come dobbiamo intendere la visione, che cosa pensarne?”. “Che cosa significa nel suo insieme (nelle sue tre parti) il ‘segreto’ di Fatima? Che cosa dice a noi? Innanzitutto dobbiamo affermare con il cardinale Sodano: ‘… le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenere al passato’. Nella misura in cui singoli eventi vengono rappresentati, – proseguì l’allora porporato – essi ormai appartengono al passato. Chi aveva atteso eccitanti rivelazioni apocalittiche sulla fine del mondo o sul futuro corso della storia, deve rimanere deluso. Fatima non ci offre tali appagamenti della nostra curiosità, come del resto in generale la fede cristiana non vuole e non può essere pastura per la nostra curiosità. Ciò che rimane l’abbiamo visto subito all’inizio delle nostre riflessioni sul testo del ‘segreto’: l’esortazione alla preghiera come via per la ‘salvezza delle anime’ e nello stesso senso il richiamo alla penitenza e alla conversione”.

“La canonizzazione dei due pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, verosimilmente si svolgerà nella cittadina portoghese il 13 maggio prossimo”. Era stata questa l’opinione del cardinale portoghese, José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione per le cause dei santi, e amico personale di suor Lucia, alla vigilia del concistoro che ha ufficializzato la decisione del Papa. In un’intervista all’Agencia Ecclesia, sito di informazione religiosa in lingua portoghese, il porporato aveva affermato: “Non ci sarà nulla di straordinario se la data fissata, dal prossimo concistoro, sarà il 13 maggio e proprio nel sito della Cova da Iria, dove avvennero le apparizioni della Madonna ai pastorelli. Il Pontefice quel giorno sarà, infatti, a Fatima per il centenario delle apparizioni. Penso che sia normale che il Papa approfitterà della visita a Fatima – aveva affermato il cardinale – per presiedere la canonizzazione dei due pastorelli, è il luogo più appropriato. Secondo le regole, le beatificazioni vengono celebrate nei paesi di appartenenza delle persone elevate agli onori degli altari, mentre le canonizzazioni, come è il caso dei pastorelli, vengono celebrate dal Papa a San Pietro. Ma in questo caso è verosimile una eccezione”. Proprio come è avvenuto con Junipero Serra, canonizzato da Francesco, nel 2015, negli Usa.