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Grida, rosari e cartelli: in Aula Senato show della crisi

“Tu dove te la vedi, in tribuna o sullo schermo gigante in commissione?”. Sembra quasi che il capannello di deputati grillini, nei corridoi di Palazzo Madama, parli di una partita di Coppa del mondo. Se non fosse che oggi e’ i D-day, il giorno piu’ atteso da quando Matteo Salvini ha deciso di aprire la

M5S, dal ‘Vaffa day’ a partito dentro i Palazzi: ecco i 10 anni dei grillini

Dalla rivoluzione del ‘Vaffa day’ lanciato da Grillo nel 2007 alla nascita del Movimento 5 Stelle, nel 2009 e, poi, ‘obbligato’ a fare i conti con le logiche del Palazzo, con le trattative per dar vita a un esecutivo e, infine, con una crisi di governo, formalizzata oggi dal premier Giuseppe Conte, vissuta direttamente sulla

Salvini attacca: ‘Ora M5S-Pd escono allo scoperto. Noi puntiamo al voto’

 L’ultima mossa – quella del ritiro della mozione di sfiducia a Conte – e’ stata programmata per togliere ulteriormente l’alibi a chi sostiene che sia la Lega ad aver staccato la spina al governo. Non e’ un caso che il capogruppo M5s Patuanelli e poi il premier Conte abbiano subito messo in chiaro di chi

Crisi, consultazioni Quirinale più vicine: ecco tutti gli scenari ancora aperti

 Cosa succede dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato? Gli scenari, su cui si rincorrono voci più o meno fondate, sono almeno tre. Teoricamente sono tutti realizzabili. E potrebbero portare a risultati opposti: dalla conferma dell’alleanza giallo-verde (assai improbabile, vista l’accusa di slealtà che Beppe Grillo ha rivolto a Matteo Salvini) ad un

Crisi: cosa accadrà? Ecco tutti i passaggi parlamentari

Sara’ molto probabilmente domani il giorno clou per risolvere la crisi agostana del governo gialloverde. Al netto di annunci politici che potranno arrivare, se Matteo Salvini non avra’ ritirato la mozione di sfiducia, ricucendo lo strappo con il M5s, ecco quali saranno i passaggi per fare chiarezza e capire se e come proseguira’ la legislatura.

M5S, da Di Maio no a Salvinini: in campo per gestione collegiale della crisi

La crisi di governo, che con ogni probabilita’, si aprira’ domani, sara’ comunque gestita collegialmente: e’ stata infatti accolta la richiesta formulata dai deputati di coinvolgere in tutte le prossime mosse i capigruppo M5s di tutte le commissioni parlamentari. E’ quanto apprende l’AGI al termine dell’assemblea dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle secondo cui

M5S aspetta Conte a carte coperte ma guarda al Pd

Dialogo con il Pd a meno di un clamoroso colpo di scena del premier Giuseppe Conte: per il M5s resta la strada obbligata per il venir meno delle condizioni politiche per un riallaccio dei canali di dialogo con la Lega. Alla vigilia delle comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, a cui formalmente i 5

Crisi, Zingaretti: nessuna trattativa salvo un Governo forte

Mentre le voci che vogliono la trattativa tra M5s e Pd per il nuovo esecutivo giallorosso piu’ che avviata si moltiplicano, dal quartier generale del Nazareno Nicola Zingaretti non cede e ribadisce la linea ufficiale del partito. Oggi e’ stato costretto a farlo per ben due volte: una al mattino e una a meta’ pomeriggio

Ipotesi di governo M5S-Pd agita i grillini: ortodossi a 5 stelle sul piede di guerra

Un vertice ristretto, lontano dai riflettori, fa da apripista al discorso che domani Luigi Di Maio pronuncerà ai gruppi del Movimento 5 Stelle: è Beppe Grillo, ancora una volta, a tornare a dettare la linea, ed è una linea che allontana ulteriormente il Movimento dalla Lega di Matteo Salvini. Grillo riunisce lo stato maggiore pentastellato