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Governo, Conte bacchetta “Dibba”: mi fido del Pd

Stoccate ferine alla Lega, dialogo ecumenico con tutti gli altri, toni rassicuranti per dire, giorno in cui Matteo renzi formalizza la nascita dei suoi gruppi, che il governo terrà. Il mini-tour da neo-leader di Giuseppe Conte comincia alla festa di Articolo 1, la forza più a sinistra tra quelle di governo, alla Città dell’altra economia.

Matteo Renzi scioglie la riserva: lascio il Pd e costruisco una casa nuova. Ecco chi lo segue

Al Senato sono in dieci per il momento: Bonifazi, Bellanova, Comincini, Ginetti, Grimani, Cerno, Marino, Faraone Renzi e Nencini (anche se una nota del Psi fa sapere che quest’ultimo “e’ e resta socialista”). Sempre di Nencini verra’ utilizzato il contrassegno e il simbolo per costituire una nuova formazione a Palazzo Madama, anche se occorrera’ intraprendere

Pd, arriva lo scisma di Renzi: ecco i numeri, i tempi e l’impatto

Il Partito Democratico sembra ormai alla soglia di una nuova scissione, forse la piu’ traumatica della sua storia. Ecco in dieci domande, i numeri, i tempi e l’impatto politico della mossa di Matteo Renzi. Matteo Renzi scioglie la riserva: lascio il Pd e costruisco una casa nuova. Ecco chi lo segue 1) RENZI PUO’ FARE

Renzi si prepara a voltare pagina: tutto pronto per la nona edizione della Leopolda

 Per voltare pagina Matteo Renzi sceglie ancora una volta la Leopolda. Cosi’ come fatto dal 2010 ad oggi, l’ex leader dem fa fermata alla storica stazione di Firenze prima di prendere la rincorsa verso un nuovo progetto. E questa volta in ballo c’e’ l’uscita dal suo partito e la creazione di un gruppo autonomo alla

Pd, scisma Renzi piu’ vicino: i dubbi degli esponenti dem

Tutto si puo’ dire della scissione annunciata dai renziani fuorche’ sia consensuale. Perche’ Nicola Zingaretti ha fatto dell’unita’ la sua bussola e perche’ lo stato maggiore del partito e’ concorde nel ritenere la scelta dell’ex segretario una “follia”, nella migliore delle ipotesi. Una “furbata” per i piu’ critici nei confronti dell’ex segretario. Rosato, coordinatore dei

Governo, terminata squadra riparte Parlamento: primi nodi per M5S-Pd

Completata la squadra di governo, con la nomina dei viceministri e sottosegretari, ora l’attivita’ dell’esecutivo puo’ entrare a regime e, di conseguenza, possono ripartire a pieno ritmo i lavori parlamentari. Martedi’ pomeriggio si riunira’ la conferenza dei capigruppo del Senato, per stilare il nuovo calendario dei lavori dell’Aula. Anche a Montecitorio e’ ripresa l’attivita’, ma

Pd, Boschi guida fronda renziana: fantasma scissione. Zingaretti: Basta tormentoni

Il dado del governo è tratto e in casa Pd sono state rispettate quasi tutte le aree interne. La maggioranza del partito fa il pieno, ma dalla partita non escono di certo a mani vuote nemmeno i renziani, che portano a casa 4 sottosegretari e un vice ministro, Anna Ascani, da giorni ‘blindata’ all’Istruzione per

Governo, M5S-Pd: arriva il coordinamento “anti-conflitti”

Più che un matrimonio a due parte da una “liaison à trois” – premier, M5s e Pd – il governo per il quale Giuseppe Conte chiederà lunedì la fiducia alle Camere: ma l’obiettivo che si sono dichiarati i protagonisti – Zingaretti e Di Maio, oltre al premier – è di evitare quello che è avvenuto

Pd apre: niente vicepremier. Conte precisa: non sono del M5S

“C’è un buon clima” e si può procedere nella navigazione verso un nuovo governo Pd-M5s il cui porto finale dovrebbe vedersi forse già martedì, mercoledì al massimo. Parola di Giuseppe Conte che, prima di pranzo si stacca per 20 minuti dai documenti programmatici, e dal suo tavolo di Palazzo Chigi si videocollega con la festa

Crisi, Calenda scrive a Zingaretti: mi dimetto da Direzione Pd

L’eurodeputato Pd Carlo Calenda ha inviato una lettera ai vertici del partito per comunicare le sue dimissioni dai Dem. “Caro Nicola, Caro Paolo, vi prego di voler accettare le mie dimissioni dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico”, scrive Calenda in una lettera pubblicata su Huffington Post.