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Locri, vescovo Francesco Oliva: “La mafia condiziona anche la vita della Chiesa”

“L’arroganza” mafiosa “si coglie in ripetuti comportamenti di chi si pone al di sopra della legge. Il mafioso pensa di poter sottoporre tutti alle sue dipendenze. Corrompe toccando vari livelli dell’amministrazione pubblica e trova nella burocrazia un’alleata insuperabile”, e “condiziona molto l’esercizio del ministero sacro”: “la ‘ndrangheta vuol far sentire il proprio potere in campo

Casal di Principe ricorda don Peppe Diana

Scout, tanti giovani studenti, cittadini e volontari delle associazioni antimafia hanno partecipato oggi alle iniziative previste per il ventitreesimo anniversario della morte di Don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dai Casalesi il 19 marzo del 1994 nella sacrestia della parrocchia di San Nicola di Bari a Casal di Principe (Caserta). “Ci aspettavamo una presenza maggiore

Locri, Sergio Mattarella: ‘Mafia non ha onore né coraggio’

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nello stadio di Locri incontra i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell’ambito della XXII Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. “I mafiosi – ha detto il Capo dello Stato – non hanno senso dell’onore o del coraggio. I loro sicari colpiscono con viltà persone inermi. L’Italia –

Trattativa Stato-mafia: Toto Riina vuole parlare

La sorpresa è arrivata a udienza chiusa, quando la corte stava per lasciare l’aula. E’ stato allora che il boss Totò Riina ha fatto sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Giovanni Anania, che risponderà alle domande di pm e avvocati nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Un colpo di scena che le parti non si aspettavano

Roma, Mafia Capitale: cade aggravante mafiosa per primo condannato

Non regge l’aggravante mafiosa nel processo d’appello per il primo condannato di Mafia Capitale. I giudici della terza corte di Roma hanno fatto cadere l’aggravante per Emilio Gammuto, collaboratore di Salvatore Buzzi, riducendo anche la pena dai 5 anni e 4 mesi del primo grado a 3 anni. Per Gammuto resta l’accusa di corruzione. “La

Mafia, catturato Andrea Nizza: era tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia

E’ stato catturato nel Catanese Andrea Nizza, considerato a capo del braccio armato della cosca Santapaola e a capo di uno più vasti traffici di droga. Era inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d”Italia. Carabinieri del comando provinciale di Catania lo hanno arrestato a Viagrande, assieme a due suoi amici che avevano preso in

Mafia, maxi blitz Polizia: disarticolato clan di Catania. Sequestri anche in Campania

L’ordinanza cautelare e’ stata emessa dal Gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga, estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e intestazione fittizia di beni, aggravati dall’avere favorito la mafia.

Mafia, maxi operazione dei carabinieri nel brindisino: arrestati 58 presunti affiliati alla Sacra Corona Unita

Per reati di associazione mafiosa, concorso in omicidio, traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegali di arma da fuoco, nonché spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri di Brindisi stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 58 persone. A quanto appreso il gruppo di presunti affiliati alla organizzazione di tipo mafioso Sacra

Marcello Dell’Utri: “Io prigioniero di guerra in corso contro Silvio Berlusconi”

 “La mia esperienza politica è stata un disastro”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Marcello Dell’Utri, ex senatore e fondatore di Forza Italia, che sta scontando nel carcere di Rebibbia 7 anni di pena per concorso esterno in associazione mafiosa. “Io non mi sento un condannato detenuto, bensì un prigioniero che ha perso

Paolo Borrometi: “Diventerò un giornalista libero”. Il direttore di La Spia denuncia il malaffare in Sicilia e da due anni vive sotto scorta

In Verità di Romina Rosolia    «In Verità» continua il suo viaggio attraverso la storia di un giornalista siciliano, Paolo Borrometi, 33 anni, direttore del giornale online laspia.it, da due anni sotto scorta. Le sue inchieste giornalistiche e le sue denunce contro il malaffare nella provincia di Ragusa hanno inciso sullo scioglimento del Comune di Scicli