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Cambia assegno di divorzio: addio al ‘tenore di vita’

La riforma dell’assegno divorzile incassa il primo via libera della Camera, e ora si appresta a superare l’ultimo banco di prova del Senato. Il provvedimento, il cui iter era gia’ stato avviato durante la scorsa legislatura, ha ottenuto un consenso trasversale (nessun voto contrario, si registra la sola astensione di FdI) e tutto fa prevedere

Papa: Chiesa ribadisce bellezza del matrimonio ma è vicina a chi fallisce

“Di fronte a tanti dolorosi fallimenti coniugali” la Chiesa, che “non si stanca di confermare la bellezza della famiglia”, si sente però chiamata “a vivere la sua presenza di carità e di misericordia, per ricondurre a Dio i cuori feriti e smarriti”. Papa Francesco lo ricorda commentando all’Angelus il Vangelo di questa domenica, e la provocazione

Affido condiviso, al via riforma: assegno di mantenimento addio 

Arriva in Senato una delle leggi più delicate della stagione legislativa, se non sul piano politico senz’altro su quello delle conseguenze sociali. Il disegno di legge della maggioranza gialloverde sull’affido condiviso ha iniziato il suo iter a palazzo Madama. Il testo mira a riformare le norme che regolano l’affidamento dei figli delle coppie separate (legge

Ennesima giravolta sul divorzio: ritorna ‘il tenore di vita’

Nello stabilire l’assegno di divorzio “si deve adottare un criterio composito” che tenga conto “delle rispettive condizioni economico-patrimoniali” e “dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge” al “patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età”. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione sciogliendo un conflitto

M5S, Beppe Grillo ‘divorzia’ da Casaleggio: il suo blog cambia pelle

E’ iniziato il countdown. A quanto apprende l’Adnkronos, la settimana prossima – la deadline è fissata a giovedì 18, vigilia del raduno grillino di Pescara – il blog di Beppe Grillo cambia pelle. Non più finestra sul mondo del M5S, ma ‘più Grillo, meno politica e meno 5 Stelle’, questa la nuova formula. Che segna, oltretutto, la fine

Berlusconi-Lario: lei non ha diritto ad assegno di divorzio. Dovrà restituire maxi somma

Veronica Lario non percepirà più l’assegno di mantenimento da Silvio Berlusconi. E’ economicamente autosufficiente e quindi non ha più diritto al milione e 400 mila euro al mese come aveva stabilito in sede di divorzio il Tribunale di Monza. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano, Sezione Famiglia, che ha accolto il ricorso presentato

Berlusconi-Lario, accolta istanza Cav: si udienza anticipata

La Sezione famiglia della Corte d’Appello di Milano ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Pier Filippo Giuggioli, legale di Silvio Berlusconi, di anticipazione dell’udienza nel procedimento di divorzio che vede contrapposti l’ex premier e Veronica Lario. Richiesta che era stata presentata dal legale del leader di FI sulla base della recente sentenza della Cassazione che ha

Cassazione, separazione da Veronica Lario: respinto ricorso Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi “è uno degli uomini più ricchi del mondo” ed è “rilevante” la disparità dei suoi redditi rispetto a quelli della moglie Veronica Lario: per questo la Cassazione ha confermato l’assegno di due milioni di euro al mese in favore della Lario. I supremi giudici hanno respinto il ricorso del leader di Forza Italia

Cassazione: archiviato il tenore di vita nell’assegno di divorzio

Rivoluzione copernicana della Cassazione sull’assegno di divorzio che fino ad oggi, con 30 anni di indirizzo costante, era collegato nella sua entità al parametro del “tenore di vita matrimoniale”, una pietra miliare che da oggi va in soffitta e lascia il posto a un “parametro di spettanza” basato sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex

La Cassazione: “Gli sms all’amante causa di addebito della separazione”

Attenzione agli sms inviati all’amante, costituiscono un motivo sufficiente per la separazione con addebito a carico del coniuge. A stabilirlo la Cassazione, che ha confermato una pronuncia della Corte d’appello di Milano che aveva sancito l’addebito della separazione al marito per violazione dell’obbligo di fedeltà dopo la scoperta da parte della moglie di messaggi inequivocabili