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Elezioni Regionali in Umbria: Di Maio propone patto civico senza poltrone per partiti

Luigi Di Maio lancia l’idea di un patto civico per le regionali in Umbria del 27 ottobre, in cui M5s propone alle altre forze disponibili come potrebbe essere il Pd di correre “con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune”, senza rivendicare incarichi nella futura giunta. “Per rigenerare

Governo, Salvini: Di Maio vittima di Conte

In questi giorni Matteo Salvini non ha attaccato Luigi Di Maio perche’ lo vede “vittima”. A dirlo e’ lo stesso leader della Lega, arrivando alla Berghem Fest, organizzata dal Carroccio ad Alzano Lombardo (Bergamo). “Lo vedo vittima di Conte. Ho letto oggi che Zingaretti e Franceschini non vogliono vicepresidenti, anche Conte non vuole piu’ vicepresidenti”,

M5S, Paragone: “Di Maio deve restare centrale anche a Chigi”

 “Luigi Di Maio non piace al Pd perché sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi! (E lo dice uno che con Luigi ci ha fatto pure sane litigate)”. Lo scrive in un post su facebook il senatore M5S Gianluigi Paragone. Fonte Foto: Facebook Gianluigi

Il nodo Rousseau: Di Maio stretto tra base e fronda

Domanda, tempistica, e chiaramente, risultati: il voto su Rousseau che dovrà certificare il governo M5S-Pd porta in capo a Luigi Di Maio una serie di problematiche. Non da ultimi, i malumori di una serie di eletti sulla scelta, da parte dei vertici, di autorizzare il voto degli iscritti senza mandato dei gruppi. Ma il voto

Conte e svolta green: ecco la partita Di Maio per unire base

Un governo “green”, Giuseppe Conte premier, ministri Dem “puliti”: su questi tre pilastri si poggia la strategia di Luigi Di Maio per fa digerire al M5S e soprattutto alla sua base qualcosa di “quasi” indigeribile: l’accordo con il Pd. In questo senso il nome del premier uscente per il capo politico M5S è cruciale: in

M5S, da Di Maio no a Salvinini: in campo per gestione collegiale della crisi

La crisi di governo, che con ogni probabilita’, si aprira’ domani, sara’ comunque gestita collegialmente: e’ stata infatti accolta la richiesta formulata dai deputati di coinvolgere in tutte le prossime mosse i capigruppo M5s di tutte le commissioni parlamentari. E’ quanto apprende l’AGI al termine dell’assemblea dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle secondo cui

M5S boccia Salvini e apre a Pd: Prodi e Grillo ‘insieme’

I 5 stelle archiviano l’alleanza con Matteo Salvini e scendono in campo Beppe grillo e Romano Prodi. Il padre dell’Ulivo rilancia un governo di coalizione di lunga durata in chiave europeista che abbia come perno Pd ed M5s. IL fondatore del Movimento si riprende la scena aprendo anche lui la strada a questo progetto. Matteo

Crisi, M5S: non torniamo indietro ma nessuna mossa azzardata

“Presidente, abbiamo bisogno di te. Il Paese ha bisogno di te”. Alla viglia della possibile formalizzazione istituzionale della crisi di governo, sarebbe questo l’appello della base M5s lanciato a Giuseppe Conte. Due le consapevolezze contrapposte: 1) con la Lega non e’ piu’ possibile andare avanti. Anche se il Carroccio dovesse, alla fine, orientarsi per non

Salvini prende redini mediazione per accordo con M5S: si accentua la distanza da Fi

“Tutte le forze politiche siano responsabili”. Non e’ l’ennesimo appello del Colle, ma il passaggio cruciale della nota di Matteo Salvini, al termine di una convulsa giornata politica, segnata dallo scontro frontale tra M5s e Forza Italia sulla “legittimazione politica di Berlusconi”, che i pentastellati si rifiutano fermamente di concedere, bloccando quindi qualsiasi interlocuzione sul