SalusInVita

Pronto soccorso, cambiano i codici: dai colori ai 5 numeri. Ecco la nuova mappa

Non più codice bianco, verde, giallo o rosso. Nei Pronto Soccorso si cambia: i codici utilizzati per ‘filtrare’ i pazienti all’arrivo sono destinati a diventare cinque e di tipo numerico, così come stabilito dalle nuove linee guida sul triage intraospedaliero, di imminente approvazione da parte della conferenza Stato-Regioni, secondo quanto riportano alcuni organi di informazione.

Napoli: al via la seconda edizione del Vulva Forum – VIDEO

La diagnosi e la terapia della patologia vulvare infettiva, infiammatoria, neoplastica, il dolore pelvico e la vulvodinia e la corretta informazione sui media sono i temi al centro della 2° edizione del “Vulva Forum”, meeting multidisciplinare iniziato oggi a Napoli all’Hotel Excelsior. Ginecologi, dermatologi, urologi, chirurghi plastici, chirurghi pediatrici e medici legali del mondo universitario, ospedaliero

‘Il dono e i figli degli altri’, Avis Na5 in prima linea: appuntamento il 7 maggio a Santa Maria La Nova

Dare voce ai bambini disagiati, con particolare attenzione a quelli vittime di abusi e violenze, coinvolgendo le associazioni territoriali e i rappresentanti istituzionali. Questo l’obiettivo del dibattito organizzato dall’Avis Napoli 5 per il 7 maggio alle ore 17 presso il Complesso monumentale di S.Maria La Nova: perno della discussione il libro ‘I figli degli altri’

Tumori al cervello raddoppiati: cellulari nel mirino

L’incidenza dei tumori cerebrali maligni e aggressivi in ​​Inghilterra è più che raddoppiata negli ultimi 10 anni: il tasso di casi di glioblastoma è salito da 2,4 a 5 ogni 100.000 persone tra il 1995 e il 2015, secondo uno studio pubblicato sul ‘Journal of Environmental and Public Health’. E se i dati analizzati nella ricerca riflettono solo

Vaccini, oggi ultimo giorno per mettersi in regola: scuole invieranno ad Asl documentazione per bimbi 0-6 anni

Giornata clou, oggi, per la vicenda vaccini: entro lunedì 30 aprile, infatti, i dirigenti scolastici sono chiamati a trasmettere la documentazione fornita da genitori, tutori o affidatari per gli obblighi vaccinali alle Asl. Si tratta di adempimenti fondamentali, visto che per i servizi educativi all’infanzia e per le scuole dell’infanzia (0-6 anni) la presentazione della

Alfie ‘sta morendo’, annuncia il giudice inglese. Niente trasferimento in Italia: la Corte d’Appello rigetta il ricorso

La Corte d’Appello di Londra ha rigettato il ricorso dei genitori del piccolo Alfie Evans contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino da Liverpool a un ospedale italiano. Respinta sia l’argomentazione dell’avvocato di papà Tom, che contestava un giudizio precedente errato, sia quello del legale di mamma Kate, che puntava sulla sopravvivenza inaspettata

Liverpool, sospese le procedure per il distacco della spina del piccolo Alfie: l’Italia dà la cittadinanza al bimbo

“I ministri degli Esteri Angelino Alfano e dell’Interno Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie. In tale modo il governo italiano auspica che l’essere cittadino italiano permetta, al bambino, l’immediato trasferimento in Italia“. Lo rende noto la Farnesina. Le procedure per il distacco del respiratore di Alfie sono state sospese. L’anticipazione è arrivata da Avvenire:

Giornata per la salute delle donne, Mattarella: “Puntare sulla cultura della prevenzione”

“L’intera societa’ e’ fortemente influenzata nel suo sviluppo dal contributo femminile. La terza Giornata nazionale dedicata alla salute della donna e’ occasione per riflettere sull’importanza che puo’ avere lo studio dei meccanismi attraverso i quali le differenze legate al “genere” agiscono sullo stato di salute e sullo sviluppo delle patologie, non solo per assicurare il

Istituto superiore di sanità: seimila italiani con Aids avanzato ma non lo sapevano

In Italia sono circa 6.000 le persone con Hiv in fase avanzata non diagnosticata, cioè con un’infezione da diversi mesi che gli ha fatto abbassare i valori del sistema immunitario, ma non si sono ancora presentate dal medico. E’ pari al 40% dei circa 15mila casi di sieropositivi ancora non diagnosticati. L’82,8% sono maschi che