Politica

Pd, le primarie si terranno il 3 marzo 2019: ecco i candidati

L’ultima volta alle primarie del Pd andarono piu’ di due milioni di persone, ora sotto traccia l’auspicio dei vertici dem, riferiscono fonti parlamentari, e’ che per scegliere uno dei candidati per la guida del Nazareno arrivi perlomeno un milione di voti. Domani la commissione congressuale dovrebbe formalizzare la data del 3 marzo per le primarie.

Decreto sicurezza, alla Camera testo blindato: si va verso la fiducia

Un iter parlamentare complicato e spesso in salita; tensioni all’interno del governo; fibrillazioni e malumori tra i 5 stelle destinati ad infrangersi contro il muro innalzato da Matteo Salvini, che non ha concesso alcun passo indietro agli alleati. E’ la cornice che accompagna il via libera definitivo al decreto Sicurezza, provvedimento bandiera della Lega giunto

Manovra, Governo: no muro contro muro con Ue

Anche la Lega aspettava il confronto tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue, Juncker. “Ritoccare qualche decimale non sara’ un problema ma le misure non si toccano”, la posizione del partito di via Bellerio. “Il tema non e’ il muro contro muro sul deficit, su cui c’e’ sempre stato pieno dialogo.

Decreto Sicurezza, la maggioranza forza la mano: in aula senza modifiche

Niente scherzi, nessuna brutta sorpresa: la maggioranza forza la mano e mette in cassaforte il decreto Sicurezza, che approderà in aula, alla Camera, lunedì prossimo, quasi certamente con la blindatura della fiducia. Perché, come ripete da giorni il suo ideatore, Matteo Salvini, “l’importante è approvarlo entro il 3 dicembre” o “salta tutto”. Non dovrà aspettare

Mattarella: social insegnano che parole possono distruggere

“Introdurre il lemma nuovo ‘paralimpico’ nella cassetta degli attrezzi del nostro vocabolario e’ molto importante. Ci sono parole che distruggono e parole che costruiscono. Dipende dalla scelta che se ne fa. Basta dare un’occhiata ai social network”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Festival della Cultura Paralimpica, in corso alla Stazione

M5S: scoppia caso Corleone. Di Maio “espelle” candidato

 Il sogno dei 5stelle di conquistare il comune di Corleone, dove si voterà domenica prossima dopo due anni di commissariamento per mafia, crolla di colpo. Di Maio annuncia che toglierà il simbolo a chiunque verrò eletto. Il progetto pentastellato s’infrange di fronte a una foto: l’immagine immortala il candidato sindaco Maurizio Pascucci con Salvatore, marito

Cyberspionaggio, Copasir: presto una indagine conoscitiva

Il Copasir si avvia, secondo quanto si apprende, ad aprire una indagine conoscitiva sul tema della cybersicurezza, nel solco del lavoro portato avanti dall’organismo nella scorsa legislatura. Un’indagine che dovrebbe portare ad una relazione da inserire nel documento che annualmente approda in Parlamento. Quello della cybersicurezza e’ sempre piu’ un tema all’ordine del giorno: secondo

Violenza donne, Mara Carfagna: al via la campagna di sensibilizzazione ‘non è normale che sia normale’

Al grido di ‘Non è normale che sia normale’ parte la campagna presentata a Montecitorio dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna, in occasione della giornata dell’Onu contro la violenza sulle donne. Una campagna assolutamente bipartisan che ha visto oggi alla presentazione esponenti di tutti gli schieramenti politici, da Maria Elena Boschi a Giulia Bongiorno, da

P.A., Bongiorno: “Punirò inefficienza. Patto su prescrizione e processo regge”

 “Per me, l’inefficienza e l’inerzia nella pubblica amministrazione dovrebbero essere trattate come piccoli reati: non vanno tollerate, vanno sanzionate”. Lo dice il ministro Giulia Bongiorno, che – intervistata dal Messaggero – annuncia “una struttura ad hoc che le valuterà e se non giustificate stabilirà delle sanzioni. Interverremo entro dicembre in consiglio dei ministri con una

Governo, Salvini frena malumori Lega: resta gelo con M5S

La presenza di Salvini oggi alla Camera dei deputati e’ servita a frenare i malumori dei gruppi parlamentari della Lega nei confronti del Movimento 5 stelle legati all’atteggiamento assunto sul ddl anticorruzione. La scelta di tenere tutto il governo a ‘presidiare’ l’Aula sul provvedimento, in realta’, e’ stata presa ieri al termine del Cdm da