Elezioni

Legge elettorale: in aula il 27 febbraio

La legge elettorale approderà nell’Aula della Camera il 27 febbraio, ammesso che la Commissione Affari costituzionali ne abbia concluso l’esame. E se ciò avverrà il regolamento della Camera consentirà il contingentamento dei tempi dall’1 marzo, con una rapida approvazione. Questo in sostanza si può tradurre con il pressing del segretario del Pd per raggiungere un

M5S, Beppe Grillo punta al 40%: caos totale tra i grillini

 Il M5s entra a pieno titolo in campagna elettorale e Beppe Grillo si scatena sul blog per dare la linea su legge elettorale, sulle elezioni e sul programma che oggi sposa la linea ‘sovranista’ dell’ecuadoregno Rafael Correa. “L’Italia ha bisogno di risposte immediate. Al voto: obbiettivo 40%!” e’ il grido di assalto M5s che arriva

Legge elettorale, Demopolis: Pd 192 seggi ma niente maggioranza

Se si votasse oggi con la legge elettorale uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale, nessun partito avrebbe la maggioranza. E’ quanto emerge da una proiezione di Demopolis effettuata su un sondaggio dello stesso istituto. Secondo il sondaggio l’affluenza alle urne sarebbe del 66% e il partito più votato risulterebbe il Pd, con il 30%, seguito

Beppe Grillo scrive a Sergio Mattarella: “Ora al voto con il Legalicum”

Il leader del M5S Beppe Grillo scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella invitandolo a sciogliere le Camere per restituire la parola al popolo. Grillo scrive sul suo blog:  “Da ieri finalmente l’Italia ha di nuovo una legge elettorale costituzionale per la Camera e una, diversa, per il Senato. Lei ha fatto sapere che prima

Pd, Renzi vuole elezioni: 11 giugno la data proposta. Oggi la nuova squadra del partito

Ed ora che la Consulta si è pronunciata sull’Italicum, l’ex premier Matteo Renzi . La sentenza della Corte Costituzionale regala all’Italia un sistema elettorale per la Camera immediatamente applicabile, come non poteva non essere, ma che diverge in piu’ punti da quello del Senato. Quest’ultimo e’ quello uscito dalla precedente sentenza della Consulta (n 1 del 2014), chiamato

Legge elettorale, asse Renzi-Lega: ‘voto subito’

 La sentenza della Consulta che espunge il ballottaggio dall’Italicum non dirime la querelle che attanaglia la politica dal referendum del 4 dicembre, cioe’ la possibilita’ di andare al voto anticipato. A chiederlo e’ Matteo Renzi, che sottolinea l’immediata applicabilita’ del sistema che esce dalla sentenza, e con lui Matteo Salvini e Georgia Meloni. Mentre un