Economia

Ministro Carlo Calenda: “Più investimenti per superare le paure dell’Europa”

“Piu’ investimenti per superare le paure dell’Europa”. E’ questa la via proposta dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per affrontare l’emergenza Brexit. “Come e’ ovvio per un grande Paese del G7 come il nostro il governo ha lavorato anche sullo scenario Brexit considerando rischi e risposte – spiega Calenda in un’intervista a Il Sole

Confindustria: immigrati non rubano lavoro agli italiani

Gli immigrati stranieri in Italia sono “poco istruiti e tendono a svolgere lavori non qualificati e meno pagati. Dunque svolgono lavori “poco appetibili” e “non sottraggono il lavoro agli italiani”, al contrario “aiutano a crearlo e a renderlo piu’ produttivo”. E’ quanto sostiene il centro studi di Confindustria nel documento ‘Immigrati: da emergenza a opportunita’.

Unimpresa: record di tasse in Italia

Nella media dell’area euro (esclusa l’Italia) il rapporto tra debito e pil si e’ attestato all’83,3% nel 2015, quando la pressione fiscale era al 41% e le entrate pubbliche al 46,3%; nel 2005, il rapporto tra debito e pil era ad appena il 62,1%, il prelievo tributario al 39,4% e gli incassi statali al 44,3%.

Banche: niente fusione tra Bene e Alpi Marittime

Bene Banca e Banca Alpi Marittime sospendono il progetto di aggregazione paritetica. Lo rende noto un comunicato congiunto dei due istituti di credito, che si riservano “di valutare possibili nuovi scenari non appena saranno definiti i dettagli operativi del piano di riforma del Credito Cooperativo e le sue implicazioni sulle singole BCC”. Fonte: Ansa

Rcs, partita aperta: vertice fiume Urbano Cairo – advisor

Partita aperta su Rcs. Alla vigilia del termine per rilanciare sulla contro-offerta di Andrea Bonomi e dei quattro soci storici Rizzoli, Urbano Cairo ha avuto un vertice fiume con gli advisor cominciato nel primo pomeriggio nello studio legale BonelliErede. Alla riunione ha partecipato per un’ora anche il presidente di Banca Imi Gaetano Miccichè, che non

Napoli, Confindustria: ecco la nuova squadra a guida Ambrogio Prezioso

La Giunta dell’Unione Industriali ha approvato la seguente squadra di vertice, che affiancherà il presidente Ambrogio Prezioso nel secondo biennio del suo mandato. Vice presidente Agenda Digitale, Fisco, Finanza è stato designato Mariano Bruno; vice presidente Relazioni Industriali, Europa, Internazionalizzazione Antimo Caputo; vice Presidente Porto, Infrastrutture, Energia, Ambiente Vito Grassi; vice presidente Centro Studi, Education

Bankitalia: la Campania esce dalla recessione ma crescita debole

La Campania esce dalla recessione con una ripresa del Pil dello 0,3% nel 2015, dopo anni di calo dell’economia, che nel 2014 aveva fatto registrare un -1,8%. La crescita è di mezzo punto percentuale inferiore a quella complessiva dell’Italia, che nel 2015 è cresciuta dello 0,8%. E’ quanto emerge dal rapporto della sede regionale della

Pensionamento anticipato con un prestito ventennale per i nati dal 1951 al 1955

L’ipotesi di pensionamento anticipato del Governo prende forma. Dalle prime indiscrezioni, successive all’incontro governo-sindacati, potrebbero andare prima in pensione i  i nati dal 1951 al 1955. La riduzione per chi lascia il lavoro prima con il prestito previdenziale sarà fino a un massimo del 15 per cento, a seconda del periodo di anticipo, del reddito

Borsa, addio investitori istituzionali: in Italia bene mattone

Gli investitori istituzionali europei stanno riesaminando i propri portafogli obbligazionari in un contesto di tassi negativi e al fine di gestire al meglio la volatilita’; si registra una riduzione delle allocazioni azionarie, specialmente nei mercati piu’ maturi, compensata da un generale aumento delle allocazioni in strumenti alternativi. Sono i risultati dell’indagine Mercer European Asset Allocation

Brexit, mercati in allarme: tutti pronti per la catastrofe

Il rischio è il tunnel di una nuova austerity come conseguenza della fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Gli ultimi sondaggi scatenano il panico. Sebbene si sappia la difficoltà del prevedere il voto degli elettori, i dati diffusi venerdì non potevano non allarmare i sostenitori del “Remain”. Dopo i sondaggi che vedono il “Leave” 10