Governo giallorosso: ecco i 5 punti (piu’ 3) del Pd a confronto con i 10 di M5S

Il Pd fissa i suoi 5 ‘paletti’ per l’accordo con M5s e la possibile nascita di un governo di ampio respiro e di legislatura. Una sorta di ‘mini’ programma approvato all’unanimita’ dalla Direzione. Poi, il segretario dem, nel giorno delle consultazioni al Colle, rilancia con tre ulteriori paletti “non negoziabili” anche se, viene spiegato, sono

Governo in crisi, Colle apre ad accordo: nuove consultazioni ma c’è fretta

 “Il Presidente della Repubblica ha il dovere, ineludibile, di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del Parlamento” e quindi la possibilità della nascita di un nuovo governo per cui ho convocato un nuovo giro di consultazioni per martedì prossimo. Sergio Mattarella, dopo due ore di riflessione ed una serie di telefonate ai protagonisti principali della

Dialogo difficile Pd-M5S. Zingaretti: si può lavorare

In una giornata nervosissima parte il dialogo Pd-M5s con il via libera del Quirinale che ha concesso altri quattro giorni di tempo per “soluzioni chiare”. Ma è stata una giornata al cardiopalma, tra sospetti sui quasi alleati e rischi di fuoco amico. Zingaretti e Di Maio, ora soci nella ricerca di un patto per un

Governo giallorosso: M5S a conclave per metabolizzare svolta col Pd

Una percorso a tappe e di avvicinamento al Pd per portare il gruppo dei parlamentari a “digerire” quella che orami allo stato maggiore del Movimento sembra l’unica strada percorribile per evitare il ricorso alle urne. La mossa a sorpresa con cui il capo politico del M5s si è presentato agli italiani dopo le consultazioni con

Nervi tesi nel Pd: renziani contro Gentiloni

Non bastasse il M5S che fino a sera non si capisce bene se apre o non apre, nel Pd riesplode puntuale la guerra interna. Ai 3 punti di Nicola Zingaretti per la trattativa sul governo con il MoVimento – anticipati online dalla stampa – i renziani rispondono accusando “qualcuno” di boicottare l’intesa con il MoVimento.

Consultazioni, Mattarella: presto governo saldo o voto, no esercizio provvisorio

Un Presidente ‘notaio’, che lancia un richiamo alla responsabilita’ e chiede tempi brevi per scelte di alto profilo. Durante le consultazioni avviate oggi al Quirinale, Sergio Mattarella ha registrato l’orientamento dei diversi gruppi, senza schierarsi in questa crisi tra chi vuole un nuovo governo e chi invece vuole le elezioni. Il suo compito, ha spiegato

Commissione inchiesta su banche: ecco primo banco di prova per M5S-Pd

 Potrebbe essere la commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, fortemente voluta dai pentastellati durante il governo gialloverde, uno dei primi banchi di prova della tenuta della eventuale maggioranza Pd-M5s. Chi la guidera’? E come si metteranno in atto i compiti della commissione stessa? Il tema delle banche, del resto, e’ stato da sempre al centro

Crisi, Colle in pressing: fare presto per un governo di legislatura

Tempi stretti sia per un nuovo governo sia per il ritorno al voto. Colle in pressing sulle forze politiche con l’obiettivo di salvaguardare l’Italia da attacchi speculativi e cercare di evitare l’esercizio provvisorio. Sergio Mattarella questa volta non seguirà lo schema del 2018 permettendo esplorazioni e maturazioni di quadri politici a ritmi caraibici. Anche perchè

Crisi: Salvini al Colle. Lega spera ancora in voto subito

Matteo Salvini salira’ domani al Colle per le consultazioni indette da Sergio Mattarella in seguito alla crisi di governo da lui stesso innescata a inizio mese. Il segretario leghista sara’ accompagnato dai due capigruppo, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, e riferira’ al capo dello Stato quanto gia’ anticipato in pubblico: ovvero che la Lega vuole

Consultazioni, il pallottoliere della crisi: voto o nuovo governo? Ecco i numeri

Il presidente Mattarella sta ascoltando i partiti per registrare le loro intenzioni, con atteggiamento definito al Colle notarile. Un pallottoliere virtuale sara’ dunque sulla scrivania del capo dello Stato per avere il polso della situazione e capire se la maggioranza dei parlamentari, rappresentati dai gruppi alle consultazioni, e’ a favore del voto anticipato o del