Manovra, da aggiornamento Def a giudizio Ue: ecco tutte le tappe

Dalla Nota di aggiornamento al Def, con il nuovo quadro macroeconomico, al giudizio di Bruxelles sulla legge di bilancio, e’ un timing serrato quello che attende il nuovo governo. La manovra e’ il primo vero banco di prova per l’esecutivo giallorosso che dovra’ scongiurare l’aumento dell’Iva per 23 miliardi e si e’ impegnato a mettere in campo misure espansive.

Ecco le principali tappe:

27 SETTEMBRE, NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DEF: la prima tappa e’ la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) che il governo deve presentare entro il 27 settembre. E’ un passaggio importante perche’ nel documento vengono indicati i nuovi obiettivi di crescita e di finanza pubblica a livello programmatico. Nella Nota quindi il nuovo governo giallorosso fissera’ i target di deficit e debito. Le stime dovranno poi essere validare dall’Ufficio parlamentare di bilancio.

15 OTTOBRE, DOCUMENTO PROGRAMMATICO BILANCIO: entro il 15 ottobre tutti i Paesi dell’Eurozona devono inviare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio che e’ la griglia degli interventi che saranno inseriti nella manovra di bilancio. Il documento contiene le tabelle dei programmi di finanza pubblica con l’indicazione delle misure che serviranno ad attuarli. La Commissione Ue ha poi due settimane per rispedirla indietro se riscontra gravi violazioni delle regole del Patto di stabilita’.

20 OTTOBRE, MANOVRA ALLE CAMERE: entro il 20 ottobre il governo deve varare e trasmettere alle Camere la legge di bilancio vera e propria. Il Consiglio dei ministri deve quindi approvare il ddl con l’articolato dettagliato degli interventi e le relative coperture.

30 NOVEMBRE, PRIMO GIUDIZIO UE: il primo giudizio Ue arrivera’ il 30 novembre per verificare l’aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza pubblica. La Commissione fornira’ un parere definitivo sulla manovra nella primavera del prossimo anno.

31 DICEMBRE, OK PARLAMENTO A MANOVRA: entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare la legge di bilancio, altrimenti scatta l’esercizio provvisorio. Nel caso in cui la manovra non fosse approvata entro fine anno, da gennaio scatterebbe anche l’aumento dell’Iva per 23 miliardi previsto a legislazione vigente.

[], [], []