Elezioni regionali e nuova legge elettorale: ecco i temi caldi del Parlamento

La manovra economica, l’alleanza alle regionali tra Movimento 5 stelle e Partito democratico, la riforma in senso maggioritario della legge elettorale. Saranno questi gli argomenti principali della settimana politica che sta per iniziare e che si aprira’ domani con il giuramento dei nuovi sottosegretari in programma alle 10,30 a Palazzo Chigi. Dopo la fiducia al governo, il Parlamento riprende la sua piena attivita’. Martedi’ si riunira’ la capigruppo del Senato per definire il calendario dell’Aula (anche le commissioni di Palazzo Madama valuteranno i propri programmi), mentre alla Camera la pratica sara’ sbrigata entro la fine del mese. Sul fronte economico, e in vista della legge di bilancio, segnano un punto di partenza le parole pronunciate nelle ore scorse dal titolare del Mef, Roberto Gualtieri, e dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che giovedi’ prossimo potrebbe partecipare alla festa nazionale organizzata da Articolo 1 e Leu a Roma. La manovra – assicura il governo – avra’ un carattere espansivo per agganciare la crescita e ci si muovera’ all’interno delle regole dell’Unione europea che gia’ includono il tema della flessibilita’. Chiusa la partita sui sottosegretari, nella maggioranza resta l’attenzione su una eventuale alleanza tra Partito democratico e Movimento 5 stelle in vista delle elezioni regionali, nonostante il leader pentastellato, Luigi Di Maio, abbia affermato che l’argomento non e’ all’ordine del giorno e che Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau, abbia invitato tutti a concentrarsi sulle idee. Sul tavolo resta anche il dossier sulle concessioni autostradali. Sui partiti di centrodestra nei giorni a venire i fari resteranno infine accesi sul percorso da fare per ritrovare una solida unita’. Banco di prova, la questione della legge elettorale. Matteo Salvini – impegnato in queste ore a Pontida per l’annuale appuntamento della Lega – propone un referendum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge, lasciando la sola parte maggioritaria. Un’idea condivisa anche da Giorgia Meloni, che martedi’ alla Camera presentera’ la prossima edizione di Atreju (gia’ deciso lo slogan: ‘Sfida alle stelle’). Il presidente di FdI agli altri partiti della coalizione rilancia con la richiesta di sottoscrivere un impegno formale che comprenda anche l’elezione diretta del Capo dello Stato e l’abrogazione dei senatori a vita. Forza Italia non chiude, ma sul maggioritario avverte: si fa se ci sono le coalizioni.