Salvini-Berlusconi verso faccia-faccia: si studia contratto

Lega e Forza Italia, di nuovo assieme: se si va al voto presto, sono pronti a presentarsi nei collegi con candidati unici, convinti di poter fare cappotto. Se invece ci sarà un nuovo governo, saranno uniti in Parlamento nei mesi futuri nel fare un’opposizione ferrea a intransigente. E pronti, ad ogni modo, a sottoscrivere insieme, prima del voto, un programma comune, un contratto bis, anche se la formula non piace più di tanto, che impegni l’azione futura dei due partiti. Sono questi i presupposti in vista del faccia a faccia in programma nelle prossime ore tra il segretario federale della Lega, Matteo Salvini e il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Forza Italia al momento pare certa di aver convinto il vicepremier leghista che senza gli azzurri non si va al voto e soprattutto non si vince al sud. E, in vista del faccia a faccia tra Salvini e Berlusconi, previsto ad ore, si starebbe entrando nel dettaglio della suddivisione dei collegi ma anche dei dicasteri qualora il centrodestra dovesse vincere le prossime elezioni. Gli azzurri punterebbero ad alcuni ministeri chiave come la Giustizia ed il Mise, si ragiona in ambienti parlamentari. Idee cominciano a circolare anche per quanto riguarda le presidenze delle Camere. Per Montecitorio si farebbe anche il nome di Giorgia Meloni, mentre al Senato non si escluderebbe una riconferma di Elisabetta Casellati. Per Silvio Berlusconi il ruolo di fondatore e padre nobile del centrodestra, ora con la leadership di Salvini Un accordo che, spiegano fonti di Forza Italia, conviene a tutti: gli sherpa calcolano che il centrodestra, la coalizione formata da Lega, Fi e FdI, potrebbe con facilità conquistare quasi tutta la quota maggioritaria prevista dal Rosatellum, ovvero quel 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato) assegnato dal voto nei collegi uninominali. Le stesse fonti parlano della possibilità concreta di una sorta di cappotto, al nord, ma anche al sud, dove potrebbero vincere tutti i collegi tranne 4 o 5 al massimo. Mentre il Pd si divide sull’ipotesi di governi istituzionali o meno, Forza Italia assicura che l’intesa con Salvini farebbe fugare ogni dubbio interno ai suoi gruppi sull’eventuale tentazione di essere coinvolti in nuovi esecutivi. Forse solo qualche disperato al Senato – assicura un ‘esponente azzurro – potrebbe pensarci sul serio. Tuttavia quello che è certo che una volta raggiunta l’alleanza con la Lega – ragionano gli stessi ambienti – tutti i candidati azzurri eletti nel mezzogiorno saranno rieletti: un deterrente importante per mantenere il gruppo compatto. L’idea predominante sembra essere quindi che la coalizione abbia davanti una “prateria”, in cui ognuno se vuole può interpretare un suo ruolo, anche quello di una forza più moderata o più liberale rispetto al partito di Salvini. (ANSA).

 

 

Fonte Foto: Profilo Facebook Silvio Berlusconi